'Comunicazione gentile' al Giordano di Venafro

‘Comunicazione gentile’ al Giordano di Venafro

L'iniziativa promossa dall'Urs Molise e in collaborazione con l'agenzia di stampa Dire e diregiovani.it
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Venafro (Isernia) – Per un giornalismo costruttivo e ‘cortese’ gli studenti dell’istituto Giordano di Venafro praticano la cultura della gratitudine con il movimento ‘Mezzopieno’. L’iniziativa, promossa dall’Urs Molise e in collaborazione con l’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it, coinvolge 80 alunni dell’istituto con un seminario sulla pratica della positività e un laboratorio di comunicazione che vedrà i ragazzi creare un ‘Tg delle buone notizie’.

Ogni minuto che spendiamo su questo pianeta è positivo, bisogna trovare solo le parole giuste per comunicare con positività quello che si ha dentro. Questo il leitmotiv dell’evento organizzato dall’istituto superiore di Venafro. “La scoperta della felicità è un percorso che va fatto tutti i giorni. La felicità non si accumula, non è casuale, va trovata e comunicata” ha detto Luca Streri del movimento ‘Mezzopieno’, che si propone attraverso iniziative come queste di contribuire alla diffusione della cultura della positività e per la riduzione della conflittualità e della rivalità nella società.

Il seminario ha consentito ai ragazzi di dialogare e interrogarsi sulla propria vita e la propria condizione di felicita’ che dipende secondo gli esperti dal modo personale di guardare le cose. Proprio con la metafora del bicchiere ‘mezzo pieno e mezzo vuoto’ gli studenti hanno potuto considerare che la propria sensazione di felicità dipende molto da come si vedono le cose, dal proprio atteggiamento individuale e dal personale punto di vista.

“Oggi al Giordano sperimentiamo un altro modo di comunicare per i ragazzi, abituati più di tutti all’utilizzo dei social che molto volte crea odio nel linguaggio- ha detto Giuseppe Lanese dell’Usr Molise- una cultura della comunicazione gentile è necessaria, grazie a giornate come questa possiamo farla”.

Il seminario e il laboratorio sono stati volutamente rivolti dalla scuola e dal movimento ‘Mezzopieno’ ai ragazzi di terza e quarta superiore, età molto delicata dove le possibilità di sentirsi infelici aumentano. “Ci sono giorni in cui possiamo sentirci sfigati, altri invece fortunati. Dobbiamo allenarci alla felicità- ha detto Carmen, studentessa del terzo anno- È un po’ come lo sport, sarà sempre faticoso ma gli allenamenti aiutano ad essere sempre pronti per fare bene”.

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