Strada e musica si intrecciano in tre incontri al Maxxi di Roma

Strada e musica si intrecciano in tre incontri al Maxxi di Roma

Ernesto Assante e Gino Castaldo conducono tre appuntamenti dal titolo inequivocabile: STREET Music per raccontare il rock, il blues e il rap
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ROMA – Il rapporto tra musica e strada in tre incontri. In occasione della mostra “La strada. Dove si crea il mondo” (in corso fino al 28 aprile), al MAXXI di Roma, Ernesto Assante e Gino Castaldo conducono tre appuntamenti dal titolo inequivocabile: STREET Music.

La strada è il luogo della musica popolare per eccellenza, un luogo fisico ma anche e soprattutto uno spazio concettuale, un’idea, attorno alla quale molta musica è stata scritta, cantata e suonata. Lungo le strade della musica sono nati sogni, visioni, pensieri, idee, che hanno trovato forme diverse, che si sono trasformate in canzoni, opere, composizioni.

Un rapporto ricco, complesso e fecondo quello tra musica e strada che è nato con la musica stessa, passando attraverso il folk, il rock, il blues e, oggi, il rap.

Primo appuntamento: il rock

Primo appuntamento giovedì 28 marzo, alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI. Ingresso 5 €), con l’incontro dal titolo “Il Rock”, in cui Assante e Castaldo racconteranno le strade che il rock ha celebrato, e dalle quali ha preso linfa vitale, ispirazione e respiro.

Una chitarra, un sogno e lo scenario ideale, quello della strada, nel quale provare a iniziare un percorso per arrivare alla vetta, o nel quale ambientare e raccontare storie.

Le strade percorse ogni giorno, di città in città, per portare la propria musica in giro per il mondo, quelle dei quartieri periferici o delle città di provincia, quelle delle grandi capitali o quelle dei paesini più nascosti, sono tutte strade del rock e non ci sarebbe rock senza la strada.

In apertura dell’incontro, Micol Picchioni renderà omaggio alla musica di Bruce Springsteen con un’esibizione live in arpa.

Secondo appuntamento: il blues

Martedì 9 aprile, invece, sarà la volta del blues (ore 18.00, sala Carlo Scarpa), con Alex Britti, musicista di primo piano del jazz e blues contemporaneo italiano e internazionale, che racconterà le storie e le strade percorse dai bluesmen, dagli inizi fino ai giorni nostri.

Come la leggenda che narra di una sera in cui Robert Johnson si recò a mezzanotte al centro di un crocevia e lì si mise a suonare in attesa di un qualcosa che lui stesso non sapeva cosa potesse essere.

A un certo punto arrivò un uomo scuro e misterioso, gli prese la chitarra e iniziò a suonare un motivo sconosciuto, per poi restituirgli lo strumento.

Con il passare degli anni l’inverosimile storia dell’incrocio e del “patto con il diavolo” si è sempre più diffusa. Proprio il “crossroad” è la strada più mitica del blues, che Johnson ha cantato nell’omonima canzone, il primo di molti incroci, di mille strade, che i bluesmen hanno fisicamente percorso con le loro chitarre e le loro storie.

Terzo appuntamento: il rap

A terminare il ciclo di incontri, l’appuntamento di giovedì 18 aprile dedicato al Rap (ore 18, sala Carlo Scarpa), è con il rapper Militant A, che si esibirà anche in performance su basi musicali.

“Il rap è la CNN dei ghetti”, diceva Chuck D dei Public Enemy molti anni fa. Forse in parte oggi è ancora così, ma di certo la lingua del rap è uscita dai ghetti afroamericani ed è diventata la lingua delle strade del mondo, dalle banlieu francesi alle periferie italiane, dalle strade dei sobborghi di Londra a quelle dell’Africa o del mondo arabo.

La vera e unica lingua musicale della strada oggi è il rap, con la cultura hip hop che ha fatto della strada il proprio scenario per rappresentare la vita, in ogni sua forma, con amore, rabbia, passione, sogni, frustrazioni e desideri. È una storia di strade e di incontri anche quella di Militant A, degli Assalti Frontali, che attraverso la sua esperienza ci racconta i percorsi della parola scandita dal ritmo.

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