Tim Burton presenta Dumbo: diversità e appello a circo senza animali

Tim Burton presenta Dumbo: diversità e appello a circo senza animali

Diregiovani all'anteprima del film
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ROMA – Tim Burton torna a raccontare la diversità nella versione live-action di Dumbo, il classico d’animazione Disney del 1941. Lo ha fatto in ‘Beetlejuice – Spiritello porcello’ (1988), in ‘Edward Mani di Forbice’ (1990), in ‘Big Fish’ (2003), in ‘Miss Peregrine: La Casa dei Ragazzi Speciali’ (2016) e, adesso, il regista statunitense la racconta attraverso la storia del famoso elefantino, che ha emozionato tante generazioni. Deriso da tutti e sfruttato dagli umani per le sue orecchie grandi, che lo hanno reso un ‘fenomeno da baraccone’, Dumbo non è solo una riflessione sugli emarginati ma è anche un racconto sul maltrattamento degli animali e un appello per far sì che i circhi costruiscano spettacoli senza bestie.

Pur avendo fatto un film ambientato in un circo, devo dire che non amo questo luogo – ha raccontato Burton nel corso della conferenza di presentazione del film a Roma – e non mi piacciono nemmeno i clown perché mi fanno paura. Non sono d’accordo sulla presenza degli animali nei circhi: un animale selvatico non dovrebbe essere costretto a fare cose che non sono nella sua natura“. 

La storia firmata Burton si apre con l’arrivo dell’ex star Holt Farrier (Colin Farrell) nel circo di Max Medici (Danny DeVito). Ad accoglierlo, i suoi due figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins) rimasti senza madre, e un lavoro che entra in contrasto con la sua fama ormai spenta. Max incarica Farrier di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Quando si scopre che Dumbo sa volare, il circo riscuote un incredibile successo attirando l’attenzione del persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) che recluta l’insolito elefantino per il suo nuovo straordinario circo, ‘Dreamland’. Dumbo vola sempre più in alto insieme all’affascinante e spettacolare trapezista Colette Marchant (Eva Green) finché Holt scopre che, dietro alla sua facciata scintillante, ‘Dreamland’ e’ pieno di oscuri segreti. Il papà di Jack Skeletron non sbaglia un film. Il Dumbo di Burton è riuscito a riaccendere la nostalgia del 1941, impreziosendola con l’inconfondibile sensibilità e con il saper far cinema del regista. Nonostante la difficoltà di far trasparire le emozioni attraverso la computer grafica, Burton ha saputo racchiudere nei due occhioni azzurri del suo Dumbo l’emozione, il grande vuoto in lui per la perdita della mamma e le offese della gente a causa delle sue grandi orecchie. Il regista di ‘Mars Attacks!’ ha aggiunto alla storia originale nuovi personaggi e nuove dinamiche. Se nella versione del 1941 al centro della scena ci sono solo gli animali ‘parlanti’, qui c’è una forte componente umana.

Nella sceneggiatura troviamo dei parallelismi tra la vicenda dei personaggi umani e quella degli animali e in particolar modo di Dumbo – ha dichiarato il regista – Ad accomunarli è il senso di perdita: l’elefantino ha perso la mamma come i due bambini Milly e Joe e il loro padre Holt Farrier che non solo ha perso sua moglie ma anche un braccio in guerra e il lavoro. Questo senso di spiazzamento e disorientamento che travolge i personaggi li conduce nell’esplorazione di una forma di famiglia non tradizionale“.

Tra i nuovi personaggi c’è Miss Atlantis, la sirena del Circo dei Fratelli Medici, che prende vita con la voce di Elisa Toffoli. Questo personaggio passa la maggior parte del suo tempo isolata in una vasca. È abituata a stare in disparte e quando il pubblico la incontra per la prima volta lei non e’ sicuramente l’artista più felice all’interno della famiglia circense. Man mano che la storia prosegue, però, grazie anche al suo incontro con Dumbo, Miss Atlantis trova la propria strada e diventa davvero parte della famiglia. Nel prestare la propria voce a questo nuovo personaggio, l’artista pluripremiata interpreta Baby Mine (Bimbo Mio), l’iconico brano contenuto nella colonna sonora, premiata con l’Oscar, del classico del 1941. La canzone ancora una volta accompagna uno dei momenti più commoventi della fiaba: la mamma dell’elefantino, rinchiusa in una gabbia, accarezza il suo piccolo con la proboscide attraverso le sbarre di ferro. Elisa, inoltre, ha realizzato appositamente per Dumbo una nuova inedita versione della dolce melodia che ha incantato Tim Burton in persona e che aprirà i titoli di coda del film.

Lavorare con Disney in un film diretto da Tim Burton è molto più di un sogno che si avvera – ha dichiarato la cantante – Amo il cinema di Tim Burton da sempre e sono una grande fan dei classici Disney“.

David di Donatello, Premio alla Carriera a Tim Burton

Nei programmi ‘capitolini’ di Tim Burton c’è anche il ritiro del Premio alla Carriera – David for Cinematic Excellence 2019 , che gli sarà consegnato in occasione della cerimonia di premiazione dei David di Donatello. La 64esima edizione, in programma per il 27 marzo e trasmessa in diretta in prima serata su Rai1, sarà condotta da Carlo Conti.

Io non sono abituato a ricevere molti premi – ha raccontato Burton emozionato in conferenza – Qui a Roma mi sento a casa e questo è un riconoscimento a cui tengo in modo particolare“.

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