Violante ai ragazzi: "Democrazia sinonimo di informazione"

Violante ai ragazzi: “Democrazia sinonimo di informazione”

Questa mattina l'incontro con gli studenti del Matteucci di Roma
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ROMA – “La democrazia è sempre a rischio, oggi come ieri, perché non è un bene che esiste in natura ma è frutto della ragione e va curata e tutelata. E l’unico modo per evitare che accada è non lasciare spazio alle logiche di discriminazione. Informatevi, non fermatevi a quello che vi viene detto ma cercate di conoscere come stanno le cose veramente”.

Luciano Violante, politico, ex magistrato ed ex presidente della Camera dei deputati, parla così ai ragazzi dell’istituto Carlo Matteucci di Roma, protagonisti di un incontro sui valori della costituzione e della democrazia. Due ore di dialogo in cui i giovani studenti, tra i 18 e i 20 anni, hanno approfondito le caratteristiche dello Stato di diritto attraverso le parole di un docente d’eccezione.

“Per la mia generazione la democrazia è una conquista, mentre voi siete cresciuti nella democrazia- commenta Violante- ma non dovete darla per scontata. In questi ultimi 12 anni la democrazia sta vivendo una fase di declino proprio perché da troppo tempo non ne conosciamo la mancanza”.

Ma come possono le nuove generazioni tutelare la democrazia?, chiedono i ragazzi. “Chiedendo la verità- risponde Violante- ribellandovi, cercando di conoscere. Il potere politico e’ come l’acqua di un fiume. Se i cittadini non esercitano il loro potere, l’acqua va avanti trascinando ogni cosa”.

L’ex magistrato, stimolato dalle curiosità dei ragazzi, spazia da aneddoti sul suo passato nell’antimafia, fino ai commenti sui fatti di stretta attualità. Come l’episodio di Torre Maura che ha visto alcuni cittadini calpestare il pane destinato ai rom accolti nel quartiere. Un gesto “inaccettabile”, che “non ha a che fare con il fascismo ma con la discriminazione, la vera minaccia per la nostra società”.

Tra le altre domande, la questione stato-mafia, la vicenda Cucchi che “non deve farci perdere la fiducia nello Stato perché comunque la vicenda è venuta alla luce”, e la democrazia al tempo dei social. Definiti una “bolla” che limita il vero confronto. Ma nello scorrere delle diapositive, quello che emerge tra un argomento e l’altro e’ soprattutto l’invito ad essere curiosi.

“Troppo spesso i cittadini accolgono la menzogna. Le bugie convengono, la verità è spinosa, ma solo conoscendo i problemi riuscirete a darne la giusta lettura e conoscere la realtà. Oggi, purtroppo, è la percezione che costruisce la realtà, e non il contrario”. 

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