Roma, al Foro Italico la fase finale del progetto 'Racchette di classe'

Roma, al Foro Italico la fase finale del progetto ‘Racchette di classe’

Sono oltre 850 gli istituti che hanno partecipato
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Tre sport di racchetta – il tennis, il badminton, il tennis tavolo – con protagonisti i bambini delle ultime tre classi della scuola primaria, che si sono sfidati a Castel di Sangro. Il progetto ‘Racchette di classe’, a cura delle federazioni interessate, è giunto alla quinta edizione e mette in sinergia il tennis, il badminton e il tennis tavolo. L’obiettivo è proporre un’attività ludico-ricreativa e di sport inserendo gradualmente anche l’aspetto tecnico-tattico e di confronto.

Le attività sono facilmente adattabili e dunque possono essere proposte a tutti gli alunni. Oltre 850 gli istituti che hanno partecipato. Le attività si sono svolte in ambito sia curricolare – durante l’orario scolastico – che extracurricolare, quindi oltre l’orario extrascolastico. Al termine delle attività, una rappresentativa delle classi vincitrici nelle tre prove, sono state ospiti delle tre federazioni per la festa nazionale di Racchette di Classe, organizzata in occasione degli Internazionali d’Italia di Tennis.

A presentare le fasi finali del progetto oggi allo Stadio centrale del tennis del Foro italico a Roma, i tre presidenti delle federazioni, il presidente Fiba, Carlo Beninati, il presidente Fit, Angelo Binaghi, e quello Fitet, Renato Di Napoli, oltre al governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio.

Quest’ultimo, ha ricordato l’importanza di “incentivare lo sport nelle scuole e di poterlo praticare all’aria aperta e in mezzo alla natura”. In questo, “uno scenario come quello di Castel di Sangro è l’ideale. Lì infatti si respira il fascino della montagna e della natura. Spero a questo proposito- ha concluso Marsilio- che chi ha preso parte al progetto possa tornarci con le proprie famiglie”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it