23 maggio, l'istituto Maggia di Stresa sulla 'Nave della legalità'

23 maggio, l’istituto Maggia di Stresa sulla ‘Nave della legalità’

Video, brani musicali ed elaborati realizzati da studenti piemontesi nel nome di Giovanni Falcone
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MILANO – “A noi dell’istituto Maggia piace educare attraverso esempi concreti, facendo incontrare le nuove generazioni con testimoni del passato e del presente, che non hanno scelto di essere eroi, ma lo sono diventati perché hanno preferito fare il loro dovere, fino all’estremo sacrificio, piuttosto che piegare la testa innanzi a certi comportamenti, come ha detto un’alunna”. Con queste parole Enza Murania ha raccontato alla Dire i motivi per cui l’istituto ‘Maggia’ di Stresa ha deciso di partecipare al concorso lanciato dal Miur e dalla fondazione Falcone per il XXVII anniversario della strage di Capaci.

Concorso che hanno vinto e che quindi permetterà ai ragazzi di partecipare alle premiazioni, chi sulla nave della legalità diretta a Palermo per le celebrazioni nazionali, chi invece a Torino durante l’evento regionale di ‘Palermo chiama Italia’, il prossimo 23 maggio. Tre classi (la prima e la terza dell’indirizzo tecnico-turistico e la seconda A dell’indirizzo enogastronomico) hanno presentato un progetto che è stato poi selezionato. Enza Murania ha presentato alla Dire i lavori degli studenti:

“La classe prima del tecnico, che si e’ aggiudicata il primo posto a livello regionale, ha creato un video intitolato ‘Wefollow Giovanni’, che illustra in maniera sintetica e visiva il pensiero del magistrato riguardo alla lotta alla criminalità organizzata, passando per l’analisi di alcune tematiche della Convenzione ONU. La seconda A, che sulla nave della legalità sarà rappresentata da due studentesse, ha scritto ed eseguito una canzone dal titolo ‘Sognare un mondo nuovo’: il testo evoca la speranza dei giovani per un futuro senza criminalità organizzata. La terza ha invece scritto il racconto ‘La forza dei miei ultimi passi’ in cui gli studenti hanno immaginato l’ultima giornata vissuta da Giovanni Falcone”.

“Uno degli aspetti senza dubbio più positivi dell’esperienza- ha commentato Martina del primo anno- riguarda tutto ciò che la classe ha appreso e su cui ha riflettuto: la figura di una persona che ha sacrificato la sua vita, per far sentire la sua voce e per lottare per ciòin cui credeva, ovvero un mondo libero dalla violenza e soprattutto dalla corruzione. Abbiamo scoperto che Falcone combatteva non solo per la Sicilia, ma per un mondo migliore, infatti, la Convenzione di Palermo di contrasto a tutte le mafie, nasce dal suo lavoro”. Dello stesso avviso anche Giulia, che ha concluso: “Le sue idee sono qui e si diffondono”. 

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