23 maggio, l'ic 'Ricco' del Golfo sulla Nave della legalità

23 maggio, l’ic ‘Ricco’ del Golfo sulla Nave della legalità

Gli alunni di La Spezia hanno realizzato il corto 'Piccoli passi su grandi idee'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – “Tutto è nato nelle mie ore di italiano. Avevo in mente di lavorare sulla lettura espressiva così ho proposto agli alunni un libro che avevo amato molto, ‘Per questo mi chiamo Giovanni’. I ragazzi si sono presto affezionati alla figura di Falcone e quindi abbiamo iniziato ad approfondire: storie, persone, luoghi”. Così Donatella Gnani, docente all’istituto comprensivo ‘Ricco’ del Golfo’ in Liguria, ha raccontato alla Dire come è cominciato il percorso che ha portato la seconda media dell’istituto ligure a partecipare al concorso lanciato dalla fondazione Falcone e dal Miur per il XXVII anniversario della strage di Capaci, fino a vincerlo e quindi salire sulla ‘Nave della legalità’.

“Perciò abbiamo aderito a un progetto sulla legalità promosso dalla provincia di La Spezia- ha proseguito Gnani- Poi però, andando avanti con lo studio e la visione di film, è sorto il desiderio di incontrare qualcuno che fosse stato vicino a Falcone o Borsellino in vita. Così siamo riusciti a organizzare una videoconferenza con Maria Falcone mentre Salvatore Borsellino è proprio venuto qui a scuola lo scorso 10 aprile. Ricordi stupendi”.

Da qui, pertanto, il contatto con la fondazione Falcone e la voglia di provare a partecipare al concorso per andare a Palermo e vedere con i loro occhi i luoghi che avevano studiato: “I ragazzi si sono messi all’opera e hanno realizzato un cortometraggio intitolato ‘Piccoli passi su grandi idee’- ha aggiunto Gnani- Si tratta di un video in cui abbiamo spiegato i motivi per cui abbiamo voluto partecipare. Per i ragazzi l’idea di viaggiare in nave e andare a Palermo rappresentava il coronamento di un percorso ricco e intenso. Quindi hanno fatto le riprese della scuola per mostrare le pareti su cui abbiamo affisso dei cartelloni con alcune frasi dei giudici Falcone e Borsellino e svariate fotografie che ritraggono i volti di altre vittime innocenti delle mafie”.

“Il 23 maggio- ha concluso la docente- sfileremo con una maglia bianca su cui abbiamo stampato una frase di Falcone e sul retro la foto di tutta la classe, dato che solo una delegazione di noi può partecipare. Ci piacerebbe poter lasciare all’albero Falcone o all’ulivo di via d’Amelio le sciarpe che abbiamo preparato: riportano il logo della nostra scuola e la foto di tutti gli allevi insieme a Salvatore Borsellino. Le loro storie ci sono di esempio”. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it