Netflix e Disney minacciano la Georgia per la legge anti-aborto

Netflix e Disney minacciano la Georgia per la legge anti-aborto

In caso di approvazione, i due colossi sposteranno ogni loro produzione dallo Stato
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Anche Disney si “allea” con Netflix contro la legge anti-aborto in Georgia. I due colossi hanno scelto di prendere apertamente una dura posizione nel dibattito che sta infiammando gli USA.

Firmata all’inizio di maggio dal governatore Gop Brian Kemp, la legge prevede il divieto di interrompere una gravidanza nel momento in cui è possibile sentire il battito cardiaco del feto.

La misura dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020, sostituendo quella attuale che consente l’aborto entro la 20esima settimana.
Se fosse così, Netflix ha dichiarato apertamente l’intenzione di spostare ogni produzione dalla Georgia.
“Abbiamo molte donne che lavorano su produzioni in Georgia, i cui diritti, insieme a milioni di altri, saranno severamente limitati da questa legge”, ha dichiarato Ted Sarandos, chief content officer di Netflix in una dichiarazione esclusiva a Variety. “Dato che la legislazione non è stata ancora implementata, continueremo a girare lì, supportando anche partner e artisti che scelgono di non farlo. Se mai dovesse entrare in vigore, dovremmo ripensare al nostro intero investimento in Georgia”.

Dopo le dichiarazioni di Netflix, anche Disney si è detta scettica sul continuare le sue produzioni in Georgia in caso la legge entri in vigore.

“Dubito che continueremo a girare lì”, ha dichiarato a Reuters l’amministratore delegato Disney Bob Iger. “Penso che molti nostri dipendenti non vorranno lavorare in Georgia, e dovremo prestare attenzione ai loro desideri al riguardo. In questo momento stiamo valutando le cose molto attentamente.”

Disney e i suoi Marvel Studio hanno girato numerosi film in Georgia. Basti pensare ai recenti blockbuster Black Panther e Avengers: Endgame.

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