RECENSIONE| I morti non muoiono: la ciambella senza buco di Jarmusch

RECENSIONE| I morti non muoiono. La ‘ciambella senza buco’ di Jarmusch

Dal 13 giugno al cinema con Universal Pictures
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ROMA – Non provate ad uscire di casa al calar del sole… gli zombie di Jim Jarmusch sono ghiottissimi di carne umana. Presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes, I morti non muoiono porta sul grande schermo uno sguardo turbolento, triste e satirico sulle abitudini e i desideri degli americani (e di tutti noi) nel giorno della fine del mondo. Uno stato della nazione terrificante che però il regista e scrittore affronta con superficialità e con troppo moralismo. Dal 13 giugno al cinema con Universal Pictures Italy, la pellicola vanta un cast stellare formato da attori abituali di Jarmusch del calibro di Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Tilda Swinton, Iggy Pop, Steve Buscemi, Tom Waits e da nuovi giovani talenti come Selena Gomez, Danny Glover, Caleb Landry Jones e Carol Kane.  

Ad essere horror non sono solo gli zombie…

Come recita quel famoso detto?  Non tutte le ciambelle escono con il buco. Questo è decisamente il caso di Jarmusch. 103 minuti di film interminabili. La prima ora lenta –  niente azione, niente sangue, niente zombie e budella umane mangiucchiate –  in cui il regista presenta in modo superficiale e a piccole dosi i protagonisti: perché scomodare alcuni personaggi (come i tre hipster o i tre ragazzini in riformatorio) se poi non c’è l’intenzione di approfondire la loro storia e farli apparire a caso senza un senso? E senza far capire allo spettatore un po’ della loro introspettiva psicologica e in generale della loro persona? Ma forse questo poco è importato a Jarmusch che si è maggiormente concentrato sulla sua lezioncina piena di morale su quanto la società attuale sia vuota e assuefatta dalle cose futili come il Wi-Fi, smartphone, tv, giocattoli ecc… perdendo di vista ciò che conta come i grandi valori. Il suo voler portare sul grande schermo il nostro essere “affamati di roba”, come recita il film, non è stato supportato da una sceneggiatura potente e profonda e questo non ha reso accattivante l’idea ‘terrificante’ e divertente del regista.

C’è qualcosa di buono in questo film?

La risposta è sì ma senza troppo entusiasmo. I morti non muoiono ci ha regalato delle battute carine (altre meno), il carisma e la bravura di Bill Murray ed Adam Driver e uno zombie d’eccezione interpretato da Iggy Pop.

I morti non muoiono, la sinossi

Nella tranquilla cittadina di Centreville, qualcosa non va come dovrebbe. La luna splende grande e bassa nel cielo, le ore di luce del giorno diventano imprevedibili e gli animali iniziano a mostrare comportamenti insoliti. Nessuno sa bene perché. Le notizie che circolano sono spaventose e gli scienziati sono preoccupati. Ma nessuno prevede la conseguenza più strana e più pericolosa che inizierà presto a tormentare Centerville: i morti escono dalle loro tombe e iniziano a nutrirsi di esseri viventi e gli abitanti della cittadina dovranno combattere per la loro sopravvivenza. 

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#iMortiNonMuoiono

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