A preside istituto Morano di Caivano il premio GreenCare

A preside istituto Morano di Caivano il premio GreenCare

Eugenia Carfora ha restituito le aree verdi ai suoi studenti
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NAPOLI – “La scuola è centrale nel discorso ecologico, noi formiamo le donne e gli uomini di domani. Dipende anche da noi il modo in cui tratteranno il pianeta”. Così Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’istituto tecnico F. Morano di Caivano, che oggi nella Sala Salvatore D’Amato dell’Unione Industriali Napoli ha ricevuto il premio GreenCare, istituito nel 2016, destinato a chi è impegnato nella cura delle aree verdi nella città metropolitana di Napoli.

“Non sono abituata ai premi, è sempre bello vedere riconoscere il proprio impegno – ha detto Carfora – Io voglio sottolineare che ho fatto solo il mio dovere, restituendo ai miei ragazzi degli spazi verdi che gli appartengono”. “È il quarto anno che lavoriamo insieme a tante realtà per la cura del verde, insieme miglioriamo la città e il suo senso civico”. Ha ricordato Benedetta de Falco presidente dall’omonima associazione che ha istituito i premi e che ha sottolineato come Carfora rappresenti “un grande esempio di come la cura del verde possa affermare e sottolineare i valori di legalità anche in un luogo come la piazza di spaccio del Parco Verde, dove affaccia il Morano”.

A riprova del valore didattico che può avere la cura del verde per l’edizione 2019 GreenCare ha premiato anche un’altra scuola: l’istituto comprensivo Don Bosco-Verdi di Qualiano con il progetto di parco pubblico ideale che l’amministrazione del comune nell’area metropolitana di Napoli si è impegnata di portare a termine. Gli studenti hanno sviluppato un modello in scala 1:100, costruito con elementi botanici veri, ma anche attrezzature per lo sport e per la convivialità.

Altro premio è andato al Centro studi interdisciplinari Gaiola Onlus per il Parco Archeologico della Gaiola, area restituita nel 2010 alla comunità dopo trent’anni di abbandono con il recupero anche della macchia mediterranea. Una menzione speciale, infine, è stata attribuita ai Giardini pensili del Palazzo Reale di Napoli, oggetto di un attento lavoro di restauro che li ha resi nuovamente visitabili. 

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