Domani al via la maturità: "Io mi sento male", ansia e ironia prima dell'Esame

Domani al via la maturità: “Io mi sento male”, ansia e ironia prima dell’Esame

Su Twitter l'hashtag raccoglie i commenti degli studenti
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ROMA – Ancora poche ore dividono i giovani maturandi dall’inizio dell’esame più temuto di sempre. Intanto, a farsi largo tra i libri, ci sono le ansie di un’intera generazione alle prese con le novità del nuovo esame di Stato. Su Twitter impazza l’hastagh #maturità2019, dove i ragazzi si lasciano andare a commenti, speranze e previsioni. Dal toto-autore della prima prova, al contenuto delle buste che verranno presentate all’orale, sono tanti gli interrogativi che tormentano gli studenti.

Martina, dalle Marche, si domanda se riuscirà ad arrivare puntale, poi aggiunge: “Una mia amica mi chiede di ripassare insieme cittadinanza, e io: ‘Perché c’è anche cittadinanza da sapere?'”. È il colloquio orale l’incubo principale degli studenti, certi che nella busta che sceglieranno ci sarà l’unico argomento che non hanno studiato. “Spiegatemi come fa uno, in ansia, con il cervello fuso a scegliere una busta a caso trovando poi un immagine, che può essere qualsiasi cosa e a collegare tutte le materie facendo un discorso logico”, commenta un ragazzo su Twitter.

Ma c’è chi ha sotto controllo tutto: “Praticamente secondo i miei calcoli e la mia tabella di studio dovrei essere pronta per fare la maturità nel 2022”, scrive uno studente. C’è chi invoca Leopardi, “adesso capisco il tuo studio matto e disperatissimo”, aggiunge Clare, mentre Giulia è sicura che quel ‘Grazie mille, può andare’ sarà uno dei momenti più belli della sua vita. Sveva si chiede se lei è “l’unica che non si ricorda nulla di quel poco che ha studiato fin’ora e che si distrae con qualsiasi cosa”, mentre c’è chi affronta tutto con freddezza matematica e già calcola i punteggi delle prove “avendo 32 crediti mi basta prendere 12 a tutto per essere sicura di passare”.

Ma ad alimentare il flusso di tweet, ci sono anche ex maturandi pronti a dare consigli utili: coetanei che solo un anno fa erano nella stessa situazione e ora incoraggiano chi sta per passarci. E poi una docente, che li tranquillizza cercando di strappare loro un sorriso: “Vedo così tanta genialità nei vostri tweet che non so di cosa vi preoccupiate. Siete brillanti. Nel caso andaste nel panico, solo frasi da 280 caratteri ed espressioni a mo’ di gif e via così. Forza ragazzi”.

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