Maturità, gli studenti di Palermo: “Prova impegnativa, ma fattibile”

Le interviste al liceo 'Vittorio Emanuele II'

PALERMO – “Non è stata una prova difficile, è stata più semplice delle simulazioni che abbiamo fatto durante l’anno scolastico. L’argomento di entrambi i testi era lo stesso, trattavano l’assassinio dell’imperatore Servo Sulpicio Galba. Le domande erano più complesse, come quella che chiedeva un confronto tra la storiografia e la biografia. È  stato impegnativo concentrare le risposte giuste in poche righe”. Sono le parole di Amedeo, tra i primi maturandi ad uscire dal liceo classico ‘Vittorio Emanuele II’ di Palermo. Tra la tensione accumulata ed il sollievo di chi ha superato uno scritto importante, Amedeo ha raccontato a diregiovani.it le prime impressioni della seconda prova che ha visto i ragazzi del classico confrontarsi con Latino e Graco, rispettivamente con i testi di Tacito e Plutarco.

“Credo- testimonia Rosario- che sia andata meglio della prima prova di italiano. Nonostante la versione fosse di Tacito, era molto facile e la versione in greco, per certi aspetti, era molto simile a quella latina. Il titolo del tema era fuorviante, più che parlare della morte di Galba, trattava dell’ascesa di Otone”. “La prova- per Andrea- è stata ostica, c’erano molte figure retoriche, periodi con la brevitas, ma è andata piuttosto bene. Il tempo è stato più che sufficiente”.

Irene, Zaira e Alessandra escono da scuola con il Rocci, il dizionario di greco), in mano. Sono soddisfatte di come sia andata: “Tacito è un autore decisamente complicato- spiega Irene- ma ce la siamo cavata. Con Plutarco è andata meglio. In ogni caso, eravamo preparate su entrambi, rientravano nel nostro programma di studio”. Le ragazze pensano all’estate che comincerà per loro solo dopo gli esami. “Finalmente andremo al mare- conclude Zaira- ma inizieremo anche a studiare per i test universitari”.

2019-06-20T16:12:48+02:00