Non volevo cambiassero le cose tra di noi ma non mi sentivo la stessa...

Non volevo cambiassero le cose tra di noi ma non mi sentivo la stessa…

Salve,
vorrei tanto un parere che mi potesse tranquillizzare,mi sento così agitata anche a parlarne.
Sto insieme con il mio ragazzo da quasi 2 anni, ci amiamo molto anche se da un anno e mezzo abbiamo un problema (non facciamo l’amore da tutto questo tempo perché lui l’anno scorso,non avendo avuto esperienze prima di me,è rimasto traumatizzato perché si è bucato il preservativo e pur non
essendo venuto si è preso di panico, é andato anche da una psicologa ma
dopo un tot di tempo nulla è cambiato
Io ho sofferto e soffro molto per questa situazione,i primi mesi perché
pensavo fossi il problema, pensavo di non piacergli abbastanza, poi ho capito che i motivi erano molto delicati e derivavano proprio da un suo blocco mentale e fisico per la forte paura provata quel giorno. Ci soffro lo
stesso perché alla fine,anche se può sembrare strano,tra di noi dal punto
di vista sentimentale le cose sono andate sempre bene e io penso però che
sia una cosa che manchi tanto il fare l’amore.
Abbiamo discusso tante volte per questa cosa,ad aprile di quest’anno io
ero completamente stanca di questa situazione,stavamo per lasciarci ma lui
mi ha detto che avrebbe cercato di cambiare le cose che non voleva perdermi ecc. sono stata tanto male in quei giorni perché dopo quella discussione mi sono sentita molto distaccata da lui, sentivo un nodo allo stomaco e non facevo che piangere e prendermi d’ansia, lo ricordo come un periodo brutto perché mi tartassavo la testa sul fatto che non volevo cambiassero le cose tra di noi,ma non mi sentivo la stessa con lui e mi chiedevo il perché e mi fasciavo la testa di domande. Fortunatamente quel periodo è passato e tutto poi è tornato alla normalità. Abbiamo passato un’estate bellissima. Tra pochi giorni avrò un’esame all’università,

Io sono molto ansiosa,il mese scorso ho avuto un attacco di panico per questo e quindi il periodo pre-esame lo vivo male. L’altro giorno lui era a casa da me (premetto che non facciamo l’amore ma solo preliminari,molto spesso più io a lui che lui a me), lui stava per fare preliminare a me ma io mi sono bloccata,ero completamente assente,non sentivo nulla e gli ho detto
basta non mi va. Subito dopo mi sono presa d’ansia e ho pianto. Ho
provato quel nodo allo stomaco che ho provato quando mesi fa abbiamo
passato quel periodo brutto ed è stato orribile. Ho iniziato a tartassarmi
la testa di domande perché fosse successo per quale motivo sentissi quel
vuoto allo stomaco. I giorni a seguire sono andati meglio. Ma poi si è
ripresentato il malessere, penso agli esami, mi tartasso di domande su
perché io abbia avuto quella reazione,vorrei che le cose cambiassero tra
di noi su quel punto di vista ma ora come ora ho paura di tutto,mi fascio
la testa di domande, io non voglio che le cose cambino tra di noi intendo i
sentimenti però allo stesso tempo ho paura di sì,mi sento strana nei suoi
confronti,mi sento un po’ come quella volta in cui sono stata tanto
male,attribuisco questo malessere allo stare male di quella precisa volta
ad aprile. Non capisco e mi tartasso la testa con interrogativi,se fino
all’altro giorno era tutto normale,perché da un momento all’altro mi
sono sentita così? Forse sono ansiosa per cose mie e poi con i pensieri
queste ansie si allargano e puntano su altre cose? Non riesco a darmi una
spiegazione,so solo che vorrei tutto fosse come prima come giorni fa in cui
stavamo bene e non avevo questi pensieri.

Francesca, 19 anni


Cara Francesca,
ti ringraziamo per aver voluto condividere queste tue riflessioni e sensazioni con noi.
Da quello che scrivi sembra che l’ansia sia un’esperienza comune all’interno della coppia, seppure vissuta  in modalità differenti.
Solitamente le donne riescono a parlarne con più facilità riuscendo così a mentalizzare quelle che a volte, nell’inconsapevolezza, restano dei pensieri, dei timori sottesi ma che agiscono poi sul corpo bloccandolo in qualche modo (attacchi di panico, blocco durante un rapporto sessuale).
Sappiamo troppo poco del tuo ragazzo per poter affermare le origini del suo disagio ma in linea generale ci sembra che questo “gioco di specchi di preoccupazioni” non faccia altro che aumentare le distanze, l’incomunicabilità e i livelli di ansia.
Prima di tutto è importante tenere presente che la sessualità non si riduce solo ad un atto fisico ma è un tutt’uno con il vissuto psichico e quindi quando si vive un periodo di forte stress (come durante la preparazione di un esame) può succedere che il corpo non riesca a rilassarsi e a concedersi l’intimità con l’altro.
Il rapporto sessuale implica proprio un’affidarsi all’altro; in un certo senso il controllo razionale viene meno mentre  la parte istintiva e sensoriale predomina.
Quando la testa non riesce a scollegarsi da quella funzione per così dire organizzativa  e di controllo, il corpo ha maggiore difficoltà ad entrare in scena risultando in alcuni casi inibito o addirittura infastidito dal richiamo su un registro sensoriale.
Tuttavia, dal tuo racconto emerge qualcosa di non risolto rispetto alla relazione con il tuo compagno che forse andrebbe guardata da più vicino cercando di far fronte anche a quel timore di “modificare” le situazioni.
Ci sembra che la paura di perdere l’altro in un certo senso limiti qualunque confronto o scontro.
Sei molto giovane ed è normale che ad un certo punto la crescita persona si scontri con alcune cristallizzazioni della coppia.

Un cambiamento non implica necessariamente una perdita e un’esperienza negativa. Spesso ciò significa crescere e dare forma alla propria persona e allo stare in due.
Speriamo di averti fornito spunti di riflessione utili.
Un caro saluto!

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