Unposted a Venezia 76, Ferragni: Spero che sia di ispirazione

Unposted a Venezia 76, Ferragni: Spero che sia di ispirazione

Il 17, 18 e 19 settembre al cinema con 01 Distribution
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LIDO DI VENEZIA – Più di 17 milioni di follower, secondo la rivista Forbes è la prima influencer al mondo nel campo della moda e in pochissimo tempo è diventata un’icona, di stile, di eleganza e di vita. Tutto questo e molto di più è Chiara Ferragni, imprenditrice digitale nonché moglie del rapper Fedez e mamma di Leone. Oggi Chiara è pronta ad aggiungere un altro traguardo alla sua lunga lista di successi: Chiara Ferragni – Unposted. Diretto da Elisa Amoruso, il docu-film sulla vita della trentunenne è sbarcato alla 76. Mostra del Cinema, nella sezione Sconfini, insieme alla protagonista e alla regista.

L’idea di essere qui a Venezia è l’onore più grande – ha raccontato la Ferragni con un total look firmato Dior nel corso della conferenza –  non avrei potuto immaginare neanche nei miei sogni qualcosa di migliore per questo film per presentarlo al mondo. Scoprire di essere stata ammessa alla kermesse è stata una delle gioie più grandi, non era per niente scontato anzi è stata una grossa sorpresa e non ci volevo credere. Quando l’ho saputo ero con i miei amici ed abbiamo subito brindato, è stato meraviglioso, ha raccontato l’imprenditrice ai nostri microfoni.

Chiara Ferragni – Unposted è un documentario che ti emoziona con la visione dei video girati da mamma Marina Di Guardo quando Chiara, Valentina e Francesca Ferragni erano piccole e insieme a papà Marco partivano tutti insieme alla scoperta del mondo accompagnati dal grande amore che ancora unisce questa famiglia nonostante la separazione dei genitori. Ma è anche un film che ti motiva. Era giovanissima quando ha iniziato, in un momento in cui la parola ‘influencer’ non faceva parte del nostro lessico. E oggi, quella ragazza con due grandi occhi azzurri e una determinazione di una tigre in cerca di una preda che in tantissimi criticano è riuscita a creare con le sue forze un impero e a conciliare il suo successo con la famiglia. Lei non è solo un’icona di stile ma anche una grande fonte di ispirazione per le nuove generazioni che cercano di trovare la loro strada. Una menzione speciale va senza dubbio a Fedez, che ha dato al film una grande dose di ironia. A questo proposito, Chiara ha speso delle parole piene di emozione per suo marito, che nei momenti più difficili o di tensione sa sempre come distrarla o tirarle su il morale.

L’idea del documentario non è stata una mia idea – ha raccontato la Ferragni – all’origine, c’è stato un approccio di Netflix però non era il prodotto giusto. Poi è arrivato l’interesse da parte di Rai Cinema e per me è stato un grande onore. Più mi raccontavo tramite i social, più creavo interesse. Le persone erano sempre più interessate a voler sapere di più sulla mia vita personale: qual è stato il mio inizio, come sono riuscita a creare un business che ho adesso fra le mani e da quel momento ho pensato che il documentario sarebbe potuto essere un valido strumento per raccontare a 360 gradi quello che sono in questo momento. Inoltre – continua –  far capire a molti che quello che faccio non è solo fare selfie e pubblicarsi sui social, ma dietro c’è tanto lavoro mio e della mia squadra. Spero che questo documentario possa ispirare tante persone che hanno sogni anche completamente diversi dai miei”.

Per la realizzazione del docu-film, la scelta è ricaduta su Elisa Amoruso. Una regista che da sempre racconta le donne con estrema sensibilità e originalità. “All’inizio ero molto spaventata all’idea di lasciare raccontare la mia storia ad un’altra persona– ha spiegato Chiara – perché non sapevo come sarebbe potuto essere il risultato e soprattutto è stato strano per me lasciare il potere a qualcun altro perché è da quando ho 16 anni che sono io stessa a raccontarmi tramite internet, i social. Con Elisa, fin da subito, c’è stata una bellissima energia e ha avuto una grande sensibilità: è riuscita a toccare temi molto profondi della mia vita sia professionali che personali e a scavare dentro di me. Mi ha fatto scoprire ancora di più parti di me che non conoscevo. Attraverso la visione dei video che ha girato mia mamma durante l’infanzia – continua – ho capito quanto mia madre sia stata ancora più importante per la mia vita e per la persona che sono adesso. È stata lei ad insegnarmi questo modo di esprimermi davanti alla telecamera”. Al cinema il 17, 18 e 19 settembre con 01 Distribution, il film racconta il 2018 dell’imprenditrice: il fantastico matrimonio a Noto, la nascita del figlio, essere diventata CEO di entrambe le società che ha fondato, la Tbs Crew e Chiara Ferragni Collection, e l’aumento sempre più rapido e incessante di follower. #Chiaraneverstop è un hashtag che ricorre nei suoi post e si addice perfettamente ai ritmi sempre più incalzanti che Chiara ha affrontato negli ultimi mesi. Il racconto segue le tappe di questa crescita, personale e professionale, scandita dalle stagioni che si susseguono e dalla vita frenetica della fashion blogger più influente del mondo.

Fin dall’inizio – ha raccontato la regista ai nostri microfoni – ci siamo chiesti quali fossero gli aspetti più importanti da trattare in questo film e ovviamente il primo su cui abbiamo posto l’accento è l’aspetto lavorativo. E poi ci siamo concentrati sull’aspetto personale di Chiara, per creare un’empatia con lo spettatore e quindi svelare chi è la persona aldilà del personaggio e su questo devo dire che Chiara non si è risparmiata in questo”.

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