Sono una donna, non riesco a capire il mio orientamento sessuale...

Non riesco a capire il mio orientamento sessuale…

Sono una donna di 30 anni e, ancora adesso, non riesco a capire il mio vero orientamento sessuale. Sono lesbica, oppure no? Partiamo dal fatto che già da piccola, forse inconsciamente, giocando con le bambole, le facevo baciare tra di loro e la cosa non mi dispiaceva o creava, assolutamente, problemi. Anzi, mi piaceva. Crescendo, alle elementari, stavo spesso con le ragazze, soprattutto con quella che, a suo tempo, consideravo la mia migliore amica. Eravamo molto affiatate, ma non ho mai pensato a lei in altri termini. Mi piaceva disegnare bamboline, su fogli di carta, e regalarli alle mie compagne di banco, di cui ero, particolarmente, gelosa e possessiva. È stato così anche alle medie, ma senza disegni regalati. A undici anni, non sapendo disegnare un uomo e una donna, disegnavo due donne che si baciavano e, ancora una volta, non mi davano fastidio, tutt’altro. Credo di essere stata invidiosa delle mie compagne, perchè avevano il ragazzo e io no ( forse, era un riflesso condizionato ). Alle medie, ho avuto una piccola cotta per un mio compagno, finito male, per colpa mia. Ammetto di non esserci rimasta malissimo. Finite le medie, non ci ho più pensato. Alle superiori una cotta, breve, per un mio professore di scienze. A quattordici anni, in prima superiore, sono rimasta folgorata dalla supplente di matematica. Era bellissima. Mi piaceva. Ascoltavo sempre, attentamente, le sue lezioni, ma mi piaceva anche guardarla. Peccato che la sua presenza sia durata pochissimo. A diciannove anni, ho rischiato di essere violentata da un uomo adulto. A vent’anni, ho avuto il mio primo ragazzo, durato un anno e mezzo. I primi mesi ero presissima da lui. A letto, purtroppo, non riuscivo a lasciarmi andare. Non sentivo nulla. Facevo finta che mi fosse piaciuto. Gli ultimi mesi, invece, sono stati un inferno. Litigavamo sempre e ci urlavamo contro. Io sentivo di non amarlo più, ma stavo assieme a lui, per paura di rimanere sola. Un disastro. Dimenticavo di dire una cosa: a quindici anni, una sera, uscendo con un’altra ragazza ( consideravo anche lei una migliore amica e di cui non faccio il nome ) le dissi che mi piacevano le ragazze. Mi fulminò con lo sguardo. Da quel momento, non ne ho più parlato, con nessuno. Dopo la rottura col mio ex, su facebook ho conosciuto una ragazza e mi sono presa una sbandata per lei. Le ho chiesto di lasciare la sua ragazza per me. Giustamente, ha rifiutato. Io, invece, mi sono messa a piangere. Col tempo, ci siamo perse di vista. Ho avuto una cotta anche per un’altra ragazza, sempre conosciuta in facebook. Mi piaceva moltissimo. Ci siamo scambiate i numeri di cellulare e ci siamo scritte, anche se per poco tempo. Mi sarebbe piaciuta conoscerla dal vivo. Sia la prima ragazza, che questa, erano lesbiche. Lei si fidanzò con un’altra ragazza e io giù a starci male, molto male. Mi ero fatta dei castelli in aria. Ho continuato a pensarla ( ancora adesso, ci penso e sto male ). Le ho detto, tante volte, che mi piaceva e lei, nonoatante tutto, sembrava gradire. Sì, ho guardato e riguardato il suo profilo facebook. Ero gelosa della sua compagna. Poi ho avuto alcune cotte, passeggere, per ragazzi. Il fatto è questo: io non ho mai fatto commenti o apprezzamenti sull’aspetto fisico o caratteriale dei ragazzi, nè ho avuto pensieri sconci su di loro. Con le ragazze sì, sempre. Andando avanti, mi sono presa un’altra cotta, pazzesca, per una persona più piccola di me. Anche lì, un anno a sospirare e a starci malissimo. Io le dedicavo link e foto lesbo. Ci sono state, in passato, altre tre ragazze che mi sono piaciute, ma andate a finire sempre male. Ero gelosa, di questa ragazza, perchè non mi considerava. Ci sono rimasta malissimo anche in questo caso. In più, ho scoperto che mi piacciono film/ anime / manga / libri a tematica lesbo. Non solo, salvo foto di donne che si baciano. Ne avrò un sacco. Mi piacciono, senza ombra di dubbio. Anche a letto, non riesco ad eccitarmi pensando ai maschi, mi lasciano insoddisfatta. Con le donne, la cosa è diversa. Da qualche tempo, invece, tornando indietro nel tempo, e pensando a tutto ciò, quando guardo video o film a tematica lesbo, mi metto a piangere e mi viene l’ansia, come se mi mancasse il respiro. Magari soffro di doc. Mi batte il cuore quando vedo coppie etero, nei telefilm / film che si baciano. I miei genitori mi rimproverano, dicendo che, secondo loro, io sono troppo interessata a quest’argomento dell’omosessualità. Mi chiedo: sono lesbica, oppure no? È una fase? Ha cominciato a martellarmi, costantemente, dopo che il mio ex mi aveva mollata. Posso soffrire di doc? Non so più cosa pensare.
Ps: film e manga, a tematica omosessuale, devo sempre nasconderle dai miei genitori, per paura che mi scoprano.

Anonima, 30 anni


Cara Anonima,
ti ringraziamo per esserti aperta ed averci scritto cose molto importanti su di te. Dalle tue parole emerge chiaramente il conflitto che devi aver provato nella tua vita, la continua ricerca della tua identità, del voler sapere chi sei. Probabilmente però proprio questa necessità di trovare una risposta, un’etichetta, sono lesbica/non sono lesbica sembra averti più volte spaventata e bloccata collocandoti in uno spazio di incertezza costante in cui hai continuato a farti domande senza risposte. Forse non era il momento di avere una risposta, forse alcune cose dovevano maturare e forse la paura di scegliere ti ha bloccata.
Dalla storia che in qualche modo ci hai affidato con le tue parole sembrerebbe emergere la tua preferenza verso le donne ma riteniamo che non sia tanto importante arrivare ad una risposta quanto capire cosa ci sia dietro. Il periodo di confusione sull’orientamento sessuale abbastanza tipico nella fase adolescenziale, come ci hai descritto anche tu, nel tuo caso sembra essersi protratto ben oltre lasciandoti in quell’incertezza di cui scrivevamo sopra e immaginiamo facendoti molto soffrire.
Sai, darti delle certezze è piuttosto difficile poiché
 quando si tratta di tematiche profonde ed emotive sono talmente tanti i fattori in gioco che con una consulenza online sarebbe impossibile coglierli tutti. Proviamo dunque a fare delle riflessioni: ti sei mai chiesta cosa succederebbe nella tua vita se dichiarassi di essere lesbica a te stessa e agli altri? e se invece capissi che non lo sei, come staresti? cosa ti fa più paura nel prendere l’una o l’altra strada? Pensiamo che per te rispondere a questi interrogativi, iniziare un colloquio più profondo con te stessa sia importante per cominciare ad uscire dal blocco in cui senti di trovarti. Ci hai descritto soltanto la tua vita sessuale/affettiva ma come è la tua vita in altri ambiti: lavori, studi? sei soddisfatta o anche in quel caso ti senti bloccata e non te stessa? Perché qui, cara anonima si tratta di riprendere in mano le redini della tua vita che in qualche modo hai messo in stand by, e che invece sembra tu abbia voglia di far ripartire. Hai scritto di eventi anche molto importanti che forse meriterebbero un approfondimento maggiore.
Riteniamo che i tuoi dubbi ed il tuo tormento forse andrebbero guardati più da vicino proprio per permetterti finalmente di scoprire e capire meglio chi sei e cosa vuoi. Nessuno può dirtelo, né noi, né i tuoi genitori o altri, sei tu che devi deciderlo e in qualche modo prenderti la responsabilità di te stessa. Sai da bambini sono i genitori a scegliere poi da grandi bisogna rimboccarsi le maniche per iniziare ad essere autonomi e decidere da soli. Hai mai pensato di rivolgerti ad uno psicologo? forse parlare con un professionista potrebbe essere per te il luogo più appropriato per risolvere i tuoi dubbi e fare chiarezza.
Ci hai scritto di relazioni virtuali con ragazze, ecco forse facebook ti
aiutava a sentirti protetta, a provare ma senza esporti davvero. Cosa ti spaventa di una relazione reale?
Riguardo al DOC, intendi forse il disturbo ossessivo compulsivo che però non ci è chiaro che legame avrebbe con tutto il resto. In ogni caso è impossibile e non etico fare una diagnosi online, ma ti ripetiamo che non è importante  darti delle etichette quanto fare un primo passo verso una maggiore conoscenza di te stessa nonostante le paure.
Se vuoi puoi dirci cosa ne pensi.
Un caro saluto!

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