Da Bologna a Roma attivisti di Extintion Rebellion pronti ad agire

La ribellione internazionale non violenta è prevista per il 7 ottobre

BOLOGNA – Il movimento ecologista Extintion Rebellion, nato a Londra nel novembre del 2018, da pochi mesi esiste anche a Bologna e in altre città italiane. Sta crescendo con rapidità e si prepara a una grande azione di ribellione internazionale non violenta, il 7 ottobre a Roma, così come a Sydney, Varsavia, Berlino, Vienna, Parigi, Wellington, Madrid, Montreal, New York, Città del Messico.

Il movimento pratica la nonviolenza e la disobbedienza civile e porta avanti i deci punti di un manifesto che fa da cardine per tutte le azioni organizzate a livello sia locale sia internazionale: condivisione, necessità, cultura rigenerativa, sfida, riflessione e apprendimento, accoglienza, nonviolenza, proattività, autonomia e decentralizzazione. Sono questi, in estrema sintesi, i punti fondamentali.

“Siamo un movimento orizzontale in cui l’ultima persona arrivata nel movimento ha lo stesso potere decisionale del veterano di turno- spiega Maria Gara, una delle attiviste- e chiunque può agire in qualsiasi momento a nome di Extintion Rebellion a patto che abbracci i dieci principi che abbiamo”.

La regola di pragmatismo che gli attivisti si sono dati è ‘Pensa globale e agisci locale’ quindi ogni gruppo tiene monitorata la propria comunità e il proprio territorio. In pratica, ad esempio, per la città di Bologna il movimento ha presentato il 29 luglio, all’attenzione della giunta comunale, una richiesta di dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica, chiedendo che venga discussa e approvata in consiglio comunale sull’esempio di oltre 500 amministrazioni locali di tutto il mondo comprese città della Toscana, Torino, Milano e Napoli, oltre a Regno Unito e Irlanda che recentemente hanno già dichiarato l’emergenza climatica e ambientale.

Extintion Rebellion Bologna ogni due giorni organizza momenti di formazione sulla ribellione nonviolenta. Ogni lunedì invece al Kinotto, nel parco del DLF, si svolgono degli aperitivi in cui viene introdotto e presentato il movimento per poi dividersi in gruppi di discussioni e tavoli di lavoro. Giuseppe Di Vita, uno dei membri di Extintion Rebellion, spiega: “all’inizio eravamo molti meno ma ora che arriva sempre più gente abbiamo pensato che per queste persone può essere complicato buttarsi subito sui tavoli di lavoro. E quindi ci teniamo a spiegare bene chi siamo e cosa facciamo- e precisa- man mano che siamo cresciuti sono nati tavoli di lavoro su argomenti nuovi; ad oggi abbiamo quelli di app, scienze, legale, azione, tech, social media, politica. In modo che ognuno possa spendere le proprie competenze come può o vuole”.

A Roma il 7 ottobre si raduneranno tutti gli attivisti del territorio italiano e arriveranno anche alcuni dall’estero per la ‘ribellione internazionale’: inizierà uno sciopero della fame e si svolgeranno varie iniziative tra cui un die-in, una forma di protesta non violenta in cui i partecipanti simulano la morte. Ora però l’appuntamento più imminente è quello per il 3° sciopero globale per il clima, previsto in tutto il mondo venerdì 27 settembre.

2019-09-20T15:10:24+02:00