Formare attraverso la bellezza: al via corsi progetto Doors

Formare attraverso la bellezza: al via corsi progetto Doors

Incontri di formazione pedagogia del desiderio e arteducazione
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ROMA- Nella lingua africana yoruba, l’axé è l’energia positiva che permette l’esistenza di tutte le cose, ed è su questa energia che si fonda il Progetto Axé, nato 30 anni fa in Brasile per offrire assistenza educativa ai bambini più poveri, che “sono l’axé, ossia l’energia più preziosa di una nazione”, come racconta Cesare de Florio La Rocca, fondatore del progetto.

Sull’esempio dell’iniziativa brasiliana, nell’aprile del 2019 è partito il Progetto Doors (porte aperte al desiderio come opportunità di rigenerazione sociale), realizzato dal Cies onlus, che oggi promuove un corso di formazione sulla pedagogia del desiderio e sull’arteducazione. Inaugurato questa mattina a Roma, dove proseguirà anche domani, il percorso toccherà poi Fabriano (27-28 settembre)e Torino (30-1 ottobre). Il progetto “DOORS” è stato selezionato dalla impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile”

“Il progetto Axé si fondamenta su due basi teoriche: la pedagogia del desiderio e l’arteducazione, perché è impossibile vivere senza l’arte e la cultura- commenta Cesare de Florio La Rocca all’agenzia di stampa Dire- I bambini che sono stati allevati dalla strada devono essere portati a godere della bellezza della vita, e attraverso l’arte e la cultura capiranno cosa vuol dire godere del bello”. Sulle stesse basi è nata Axé Italia, che si occupa di sostenere le attività in Brasile e reinventare la pedagogia del desiderio nei contesti più bisognosi del territorio italiano.

“Il progetto ha sviluppato nel corso degli anni una metodologia rivoluzionaria- racconta Rocco Fava, direttore esecutivo del progetto in Italia- I corsi saranno un viaggio all’insegna della formazione secondo l’idea di Paulo Freire, che diceva: nessuno educa nessuno ma gli uomini si educano in comunione. Ed è quello che faremo insieme ai colleghi che partecipano al progetto”. Realizzato dal Cies (Centro Informazione Educazione allo Sviluppo), la onlus che dal 1983 si occupa di promuovere i valori della solidarietà e della cooperazione, il progetto vede il coinvolgimento di altri 27 partner, tra cui Amref.

“Noi crediamo molto nell’arte e nell’educazione come ambiti che possano attivare processi di cambiamento- aggiunge Silvia Di Laurenzi, responsabile settore educazione e formazione Cies e coordinatrice del progetto Doors- con questa iniziativa vogliamo aprire le porte all’integrazione, al desiderio e alla bellezza”.

Il progetto propone infatti un modello educativo integrato (laboratori arteducativi a scuola e extrascuola nei centri giovanili coinvolti, formazioni per insegnanti e genitori) che ha l’obiettivo di contrastare la povertà educativa di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 14 anni, aumentando le opportunità di accesso alla cultura, al sostegno socioaffettivo e all’apprendimento delle competenze cognitive.

L’iniziativa è attiva a Roma, Milano, Reggio Calabria, Torino, Macerata, Cerreto D’Esi e Fabriano, e coinvolge minori che si trovano in situazioni di vulnerabilità economica e socioculturale, dove sono più esposti alla povertà educativa.

“Educare è la più sfidante delle attività umane e il più difficile dei mestieri, per questo non si improvvisa- commenta Cesare de Florio La Rocca- Noi siamo laici e apartitici, ma l’atto di formare è sempre un atto politico perché, come dicevano i greci, solo l’educazione può dare vita a una polis nuova e a una nuova società”.

Info su: https://www.cies.it/progetti/doors/

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