Giornata Europea delle Lingue: i consigli di Cambridge English per imparare l’inglese

Giornata Europea delle Lingue: i consigli di Cambridge English per imparare l’inglese

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ROMA – Essere in grado di capire e parlare fluentemente l’inglese permette di aprire moltissime porte e di cogliere al volo altrettante opportunità. Per questo, in occasione della Giornata Europea delle Lingue, Cambridge Assessment English ha raccolto alcuni consigli per imparare e rinforzare l’inglese: che sia per prepararsi al meglio in vista dell’esame o semplicemente per fare pratica e migliorarsi, anche a casa e in viaggio.

1 – Scoprire il proprio livello di inglese

A meno che non si parta da zero, quando ci si approccia a una lingua è importante identificare il proprio livello linguistico, così da cominciare la propria preparazione nel modo migliore. Iniziare da un livello troppo alto potrebbe rendere il tutto più difficile; al contrario, partire da uno troppo basso rischierebbe di annoiare. Per riuscire a scoprire il proprio livello di inglese senza troppi sforzi e divertendosi, Cambridge Assessment English ha lanciato Quiz your English, l’applicazione gratuita che permette di sfidare persone da tutto il mondo giocando con la grammatica inglese. Sull’app sono disponibili sfide che vanno dal livello A2 (il base) fino al C2 (madrelingua), passando anche per il business English nel caso in cui vi serva per lavoro. Per chi invece preferisce testare le proprie capacità in solitaria, sul sito Cambridge English c’è Test your English, un quiz gratuito basato su 25 domande che permette di scoprire il proprio livello linguistico in pochi minuti.

2 – Guardare serie tv in lingua inglese o ascoltare i podcast

Per integrare lo studio, l’inglese può essere praticato anche nel tempo libero, in maniera divertente. Per migliorare nell’ascolto, ad esempio, si possono guardare serie televisive e film in lingua originale, magari facendosi aiutare dai sottotitoli. Un’opzione facilmente disponibile nei più famosi servizi di streaming o quando si guarda un DVD; in più, alcuni canali televisivi permettono di ascoltare il programma in lingua inglese. Non solo: per chi vuole avvicinarsi a un linguaggio più colloquiale, approfondendo anche questo aspetto linguistico, YouTube può essere un’ottima risorsa e offre un archivio praticamente illimitato. Se però il tempo a disposizione è poco o non c’è la voglia di mettersi davanti allo schermo, , Cambridge Assessment English consiglia anche i podcast, un’ottima alternativa che permette di praticare l’ascolto in qualsiasi situazione, anche sui mezzi pubblici, e senza essere distratti dalle immagini.

3 – Leggere libri e giornali in lingua originale

Per migliorare nella lettura, invece, la cosa migliore è leggere un libro in lingua originale e, soprattutto se si è alle prime armi, farlo tenendo a portata di mano un dizionario tascabile e un quaderno dove appuntare i nuovi termini. Le librerie più fornite offrono romanzi e saggi di ogni genere e di ogni livello, dai testi integrali fino ai libri creati appositamente per chi sta studiando l’inglese e che sono arricchiti con esercizi o note a margine. Per approfondire la lettura e scoprire un diverso stile, anche i quotidiani inglesi e americani online possono rivelarsi utilissimi, soprattutto per chi ha già un buon livello linguistico e vuole migliorarsi.

4 – Iscriversi a dei corsi di inglese

I corsi di inglese sono il modo migliore per apprendere la grammatica, confrontarsi con altre persone e, soprattutto, individuare i propri errori. Durante le scuole superiori si può chiedere agli insegnanti di attivare corsi  extracurricolari per ottenere la certificazione di lingua inglese, come quelle del Cambridge Assessment English. Se invece si è all’università o si è già entrati nel mondo del lavoro, ci si può rivolgere ad insegnanti privati o ci si può aggregare a corsi e lezioni già attive sul territorio.

5 – Parlare con persone madrelingua o cercare tandem linguistici

Dopo ore di studio arriva il momento di mettere da parte la teoria e dedicarsi alla pratica. Non tutti nella vita quotidiana hanno l’opportunità di confrontarsi con persone madrelingua o provenienti da altre parti del mondo, ma in molte città italiane, soprattutto in quelle universitarie, vengono organizzati incontri dedicati proprio allo scambio linguistico, magari di fronte a un caffè. In alternativa, online esistono i tandem linguistici: incontri che avvengono attraverso videochat dove si può chiacchierare con persone anglofone e migliorare il proprio livello linguistico rimandando comodamente tra le mura domestiche.

6 – Prenotare un viaggio all’estero in paesi anglofoni

Il miglior modo per fare pratica, naturalmente, è partire per un viaggio in un paese anglofono e immergersi totalmente nella lingua e nella cultura locale. Che sia un’esperienza di studio, lavoro o, semplicemente, per divertimento, un viaggio consente di mettersi alla prova in contesti nuovi e diversi da quelli ai quali si è abituati, di capire realmente il proprio livello, individuare i propri limiti, capire su cosa si deve migliorare o, magari, rendersi conto di quanto lo studio sia stato utile.

7- Studiare per una certificazione

Imparare una lingua avendo ben in mente uno scopo, in questo caso l’ottenimento di una certificazione internazionale di livello Cambridge Assessment English, può stimolare il l’apprendimento, insegnare a porsi un obiettivo e a raggiungerlo.

Le certificazioni sono studiate per migliorare tutte e quattro le abilità -ascolto, lettura, conversazione e scrittura- e rilasciano un titolo di studio spendibile in diversi ambiti. Sono un criterio necessario per accedere  a corsi universitari in lingua inglese ma sono riconosciute anche dalle facoltà italiano come credito formativo. Le Cambridge Qualifications sono spendibili presso Università italiane e straniere, bandi e concorsi e aziende nazionali e internazionali: permettono di ottenere crediti aggiuntivi o garantiscono il livello di inglese degli studenti senza il bisogno di sostenere un ulteriore esame. La certificazione, inoltre, può rivelarsi utile anche prima dell’ammissione all’università, in particolare per i corsi in lingua inglese, e, se presente all’interno del curriculum, rappresenta anche un valore aggiunto nei processi di selezione di tante realtà nel mondo del lavoro.

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