Bocce, disciplina che possono praticare tutti e ovunque

Bocce, disciplina che possono praticare tutti e ovunque

Intervista a Marco Giunio De Sanctis, presidente della federazione italiana bocce
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ROMA – “L’Italia è la nazione più forte nelle discipline delle bocce e lo testimoniano i tanti successi raggiunti nei campionati europei e mondiali- ha dichiarato Marco Giunio De Sanctis, presidente della federazione italiana bocce- a noi manca una dimensione unitaria a livello internazionale, per essere inseriti come sport alle olimpiadi e vincere così tantissime medaglie. Stiamo lavorando per questo e anche per dare una nuova immagine al mondo delle bocce”.

È un gioco antichissimo con testimonianze che risalgono addirittura al 7000 a.C, con una diffusione che ha toccato l’apice durante l’Impero Romano. Nel secolo scorso, nel nostro Paese, è stata una delle attività ricreative più diffuse, e oggi la federazione è impegnata in un lavoro di rinnovamento dell’immagine di questo sport.

“Prima le bocce erano viste solo come la disciplina degli anziani, della terza età, del dopolavoro- ha proseguito De Sanctis- e oggi la realtà è un’altra. Il nostro sport è fortemente agonistico e lo testimoniano i tanti campionati italiani juniores che curiamo. Investiamo tantissimo nell’attività giovanile perché è il nostro futuro e abbiamo tanti progetti che portiamo all’interno delle scuole. Uno su tutti è ‘Bocciando si impara’ che oltre a far conoscere le bocce ai più giovani, è un programma che sviluppa la condivisione di valori come l’uguaglianza, la socializzazione, l’inclusione sociale e l’amicizia”.

Nel corso dell’ultimo anno si è registrato un considerevole aumento dei tesserati juniores, con una maggiore partecipazione alle manifestazioni. “È un gioco popolarissimo quello delle bocce- ha concluso il presidente federale De Sanctis- che puoi praticare ovunque ed ha contenuti pedagogici che raramente si trovano in altri sport. È una disciplina di confronto e anche di squadra in cui il bambino può giocare con l’anziano e battere il campione; in cui la donna può avere la meglio sull’uomo; in cui il disabile può vincere contro il normodotato”.

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