Al via la settima edizione della Maker Faire Roma

Al via la settima edizione della Maker Faire Roma

Ambiente, innovazione e tecnologie del futuro
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ROMA – Economia circolare, robotica, intelligenza artificiale, internet delle cose, tecnologie per l’educazione e la formazione, spazio e agritech. Sono solo alcuni tra i temi protagonisti dell’edizione 2019 di ‘Maker Faire Rome – The european edition’, l’evento europeo più importante dedicato all’innovazione tecnologica, raccontata in modo semplice e informale.

La manifestazione si è aperta oggi alla Fiera di Roma, dove fino al 20 ottobre sarà possibile scoprire tutte le novità del mondo dell’innovazione, esposte sugli oltre 100mila mq di superficie. Sette padiglioni (Re-think, Learn, Create, Discover, Make, Research) in cui sono esposti oltre 600 progetti provenienti da 40 nazioni.

La settima edizione del ‘Maker Faire Rome’ è stata inaugurata dal saluto di Luca Parmitano, l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). “Mi sento uno studente che ogni giorno continua a imparare cose nuove- ha detto Parmitano ai ragazzi- per conoscere meglio noi stessi e il mondo”.

Protagonista assoluto l’ambiente. In questa edizione, infatti, il 100% dell’energia elettrica consumata sarà rinnovabile e a zero emissioni di CO2. Grande spazio riservato anche ai temi della bioeconomy, greenbuilding e greentech, a cui è dedicato già dalla scorsa edizione un intero padiglione con decine di aziende innovative e di esperti del settore.

Un ruolo importante lo avrà anche l’arte contemporanea grazie a MakerArt: una successione d’installazioni interattive lungo il percorso della manifestazione, pensate per coinvolgere il pubblico e rappresentare i tanti e diversi modi di interpretare la cultura dell’innovazione tecnologica. Oltre a grandi installazioni d’intelligenza artificiale, robotica, sound art, videoarte, la sezione prevede dei ‘pop up art’, ovvero degli happening in grado di spiazzare continuamente lo spettatore nel suo percorso.

In primo piano anche i giovani, con 55 progetti presentati delle scuole superiori di secondo grado italiane e della UE, selezionati attraverso la ‘Call for School’ realizzata in collaborazione con il Miur. Tutti gli Istituti, nel loro spazio espositivo, hanno messo in mostra la propria idea di futuro.

FIORAMONTI: TECNOLOGIA AL SERVIZIO DI UN NUOVO MODELLO ECONOMICO

“Questa fiera rappresenta l’innovazione e il futuro ed è un modo accattivante di incuriosire i giovani alla tecnologia utilizzata in modo responsabile”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, che ha partecipato alla giornata di apertura di Maker Faire Rome. “Oggi non c’è bisogno di smettere di produrre per essere sostenibili perché la rivoluzione delle tecnologie permette di fare quello che ci serve senza ridurre l’innovazione. La tecnologia deve essere messa al servizio di un nuovo modello economico che potrebbe essere chiamato ‘artigianato post industriale’, con la piccola produzione e il contenuto tecnologico della grande innovazione. Sono convinto che con queste tecnologie i nostri artigiani torneranno più forti di prima”.

Il ministro ha poi aggiunto: “qui si dimostra quello che sarà il paradigma industriale del prossimo millennio. Questo anche perché il Pianeta ci chiede di produrre in maniera ottimizzata. Voi siete i pionieri della nuova rivoluzione industriale”. E infine: “anche sul piano della robotica il nostro Paese può giocare un grande ruolo. Ho avuto modo di scoprire quante eccellenze abbiamo in Italia. L’intelligenza artificiale può creare nuovi servizi se utilizzata in maniera intelligente per creare un’economia del benessere”.

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