In Pop we Trust. Lo street artist Gekko porta i loghi dell'alta moda nell'arte

In Pop we Trust. Lo street artist Gekko porta i loghi dell’alta moda nell’arte

L'identità dell'artista è sconosciuta
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ROMA – Tra gli artisti della collettiva In Pop we Trust, in programma fino al 30 novembre alla Galleria romana Restelliartco, c’è lo street artist conosciuto con lo pseudonimo di Norman Gekko: un artista dall’identità sconosciuta, nessuna nazionalità, nessun sesso. Per Gekko, la scelta dell’anonimato ha una sola funzione: quella di permettere alle opere di essere contemplate senza pregiudizi.

Le sue sculture innescano una serie di riflessioni critiche e amare sul futuro della società contemporanea. Le borse Vuitton e di Chanel deformate e costruite in materiali riciclati raccontano l’egoistico esibizionismo di una società del finto benessere che va in scena ogni giorno sui social network. La bottiglia di scotch Ballantine’s, invece, rappresenta il lusso alla portata di tutti, un oggetto di consumo, che fa parte di quella sfera che viene definita dai sociologi “lusso compensativo”: una sorta di status symbol da raggiungere ad ogni costo.

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