Roma, preside istituto Sereni: "30 ottobre in Regione, stop impianto biomasse"

Roma, preside istituto Sereni: “30 ottobre in Regione, stop impianto biomasse”

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ROMA – Arriverà alla Pisana la battaglia di Patrizia Marini, preside dell’Emilio Sereni di Roma, contro la realizzazione di un impianto di biomasse a pochi metri dall’istituto Agrario di via Prenestina. Ma quella della scuola e della cittadinanza della periferia est della Capitale è una lotta contro il tempo: a quanto sembra, infatti, l’iter in Regione Lazio per consentire alla società agricola ‘Salone’ di trattare i rifiuti organici provenienti dall’esterno, procede spedito.

“Abbiamo saputo solo recentemente- ha spiegato la dirigente all’agenzia Dire– che in questa zona di Roma, proprio nella prospiciente azienda davanti alla scuola, dovrebbe essere costruito un enorme impianto di biomasse non per l’utilizzo di materiali di risulta dell’azienda bensì di materiale che viene dalla raccolta cittadina. Si tratta di 75mila quintali. Questo impianto è veramente una grande iattura per il territorio, non solo per la scuola. Noi ci troviamo in una zona agricola meravigliosa, un ambiente naturalistico di biodiversità straordinario. Lo smaltimento di questo materiale rischia di andare a inquinare le falde acquifere sottostanti, quindi l’acqua che utilizziamo, ma anche l’aria che respiriamo noi e i nostri studenti, oltre che tutti i residenti della zona”.

“Insieme al Municipio- prosegue Marini– ci opponiamo fortemente a queste scelte scellerate e speriamo di bloccare il progetto. Abbiamo avuto già delle riunioni con la cittadinanza e con tutte le scuole del territorio. Anche il Cipe ha espresso parere negativo e adesso il 30 ottobre saremo in commissione Ambiente della Regione per bloccare questa assurdità”.

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