Alice nella Città. Fanatismo e adolescenza nel film dei Dardenne

Alice nella Città. Fanatismo e adolescenza nel film dei Dardenne

I registi hanno presentato il loro ultimo lavoro a Casa Alice
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ROMA – Seguire le regole di un imam o abbandonarsi ai richiami dell’adolescenza? È questa la complessa lotta interiore con cui convive Ahmed (Idir Ben Addi), il protagonista de L’età giovane, ultimo lavoro dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, presentato nella sezione Fuori Concorso ad Alice nella Città. La pellicola – dal 31 ottobre al cinema con Bim Distribuzione – è un ritratto accurato e senza filtri della radicalizzazione religiosa e della possibilità per un giovane di uscire dal fanatismo. 

Il motore del film è partito dopo gli attentati, come quello che ha coinvolto il Belgio e altre città“, ha dichiarato Luc Dardenne in conferenza stampa a Casa Alice.Il film ruota attorno al quesito ‘esiste la possibilità di uscire dalla radicalizzazione islamica?’. Nella pellicola– continua il regista- abbiamo cercato di circondare il protagonista di persone che vogliono in tutti i modi deradicalizzare Ahmed, ma lui non demorde e non cede a quella che, con il suo imam, considera ‘impurità’“. “Noi con questo film non puntiamo a deradicalizzare nessuno, sarebbe arrogante e pretenzioso“, ha detto Jean-Pierre Dardenne. “C’è una professione che si occupa del fanatismo e della deradicalizzazione– continua il regista- noi vogliamo solo porre sotto la lente dello spettatore il motivo che spinge molti giovani a scegliere la via del fanatismo“.

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