La famosa invasione degli orsi in Sicilia: un'esperienza visiva straordinaria

La famosa invasione degli orsi in Sicilia: un’esperienza visiva straordinaria

Guarda la videointervista a Lorenzo Mattotti
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ROMA – Una storia di invasione e di accoglienza ma anche di convivenza e di potere. È quella raccontata ne La famosa invasione degli orsi in Sicilia diretto, scritto e illustrato da Lorenzo Mattotti. Tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati e presentato all’ultimo Festival di Cannes, il primo lungometraggio del fumettista (dal 7 novembre al cinema con Bim Distribuzione) si apre con Leonzio, il grande re degli orsi, che decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini, per trovare suo figlio Tonio.
Grazie al suo esercito e all’aiuto del mago De Ambrosiis, riesce a sconfiggere il malvagio Granduca e a trovare finalmente il suo cucciolo. Presto, però, Re Leonzio si rende conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

Dino Buzzati fa parte del mio dna“, ha raccontato Mattotti durante la conferenza stampa di presentazione del film ad Alice nella Città, sezione all’interno della Festa del Cinema di Roma. “Buzzati influenza da sempre il mio lavoro– continua l’illustratore- di lui mi affascina il modo di raccontare, il tono che usa, la sua capacita’ di creare mistero, magia e, a volte, un’atmosfera cupa e anche il suo modo di lavorare con le metafore, le fiabe, la fantasia e il mistero“.

Rispetto al romanzo, la trasposizione cinematografica di Mattotti risulta rinnovata e arricchita da nuovi elementi, a partire dalle illustrazioni, dalle tematiche e dall’inserimento di un personaggio femminile, Almerina, che nel libro di Buzzati non c’è. Il risultato del lavoro dell’artista è un’esperienza visiva straordinaria nonché un film di poesia e animazione fatto di atmosfere giocose e dialetti: dal siciliano al veneto.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia, una coproduzione Italia-Francia, è animata da un cast eccezionale di attori a partire da Toni Servillo, che presta la voce a Leonzio. “Sono un grande ammiratore di Lorenzo– ha raccontato Servillo- e ho avuto l’opportunità, il piacere e l’onore di prendere parte a un film di poesia e animazione che unisce pittura e letteratura“.

Il grande attore di cinema e teatro non è nuovo al doppiaggio. Tra i tanti film che ha doppiato ci sono ‘L’uomo che piantava gli alberi‘ di Frederic Back, ‘Il piccolo principe‘ di Mark Osborne, ‘Il libro della giungla‘ di Jon Favreau e in ‘Zanna Bianca‘ di Alexandre Espigares è stato la voce narrante del film. Sono delle opportunità– ha detto Servillo- che vengono accolte valutando la qualità dei progetti e affidarsi alla capacità immaginativa quando ci si approccia a personaggi di un film d’animazione“. Tra i doppiatori della pellicola anche Antonio Albanese (Gedeone), Linda Caridi (Almerina), Maurizio Lombardi (De Ambrosiis), Alberto Boubakar Malanchino (Tonio), Corrado Guzzanti (Salnitro) e lo scrittore Andrea Camilleri, scomparso lo scorso 17 luglio, che ha prestato la voce al Vecchio Orso. “È stata una presenza meravigliosa: ci ha fatto un grande regalo“, ha raccontato Mattotti.

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