Contro il razzismo studenti si sottopongono al test del Dna

Contro il razzismo studenti si sottopongono al test del Dna

23 ragazzi del liceo 'Pio X' di Treviso alla scoperta delle loro origini
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TREVISO – Contro il razzismo 23 studenti liceali del collegio ‘Pio X’ di Treviso sono pronti a fare il test del Dna. Tutto è nato da un video che i ragazzi hanno visto: nelle immagini altri studenti poco più grandi di loro si sottopongono allo stesso test e nei volti ripresi dalla telecamera si coglie lo stupore per i risultati. Il test evidenzia provenienze del tutto inaspettate in ogni angolo del mondo. Da lì qualcuno si è detto: “Perché non lo facciamo anche noi?”. E così un gruppo di ragazzi nei prossimi giorni si sottoporrà al test per scoprire le loro origini.  “La scienza è la nostra arma contro le fake news- ha spiegato uno dei ragazzi- ci consente usando la testa di difenderci da informazioni sbagliate e di sconfiggere i pregiudizi”.

D’accordo il preside Simone Ferraro: “L’idea nasce dai ragazzi. Hanno avuto modo di vedere un video di una società americana che vende sul mercato dei test per decodificare i marcatori di popolazione e individuare i tipi di parentela delle persone. Parlando di genetica in classe con il professore di scienze, hanno affrontato il tema del Dna, dell’ereditarietà e collegando questi argomenti con l’attualità i ragazzi hanno proposto di fare anche loro il test per analizzare i dati. Accanto ai dati di carattere biologico abbiamo introdotto elementi di storia e di filosofia per analizzare la questione da punti di vista diversi. Vogliamo dare ai ragazzi degli strumenti di analisi critica rispetto al fenomeno del razzismo al quale abbiamo ricondotto questo progetto. Ci siamo interrogati su quali basi genetiche, storiche e filosofiche vi siano dietro il concetto di razzismo”.

I ragazzi si aspettano che il test non sia scontato rispetto alla scoperta delle origini; sono molto curiosi e si attendono di poter scoprire di appartenere a gruppi di popolazione più amplia rispetto a quella cui appartengono. “A noi- continua il preside- interessa che i ragazzi sviluppino la conoscenza di strumenti ed elementi di criticità per confrontarsi con i problemi. Questo strumento ci dovrebbe aiutare a far scoprire i ragazzi che si possono riconoscere in una popolazione più ampia”.

Gli studenti acquisteranno privatamente il kit che consiste in un tampone boccale della saliva in grado di individuare 41 marcatori di popolazione. Il progetto è stato battezzato ‘Antirazzismo” perché contesta l’idea che gli uomini siano diversi. Invece dicono i ragazzi “siamo tutti uguali, ci siamo solo adattati a luoghi diversi”. Un’esperienza che gli studenti attendono con entusiasmo: “Spero tanto che l’esito- racconta uno di loro- non sia scontato. Preferirei essere sorpreso, sapere di avere nel mio Dna caratteri non solo europei. E più saranno lontani da me, più sarò felice di aver partecipato”. Con loro a fare il test ci sarà anche il professore di scienze Tommaso Pozzobon che ha aiutato i ragazzi a parlare dell’argomento e a reperire i test di questa società americana.

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