Il miglior velista al mondo è Marco Gradoni, 15enne di Roma

Il miglior velista al mondo è Marco Gradoni, 15enne di Roma

Il più giovane vincitore nella storia del prestigioso premio velico World Sailor of the Year
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ROMA – A soli 15 anni è il miglior velista al mondo, diventando il più giovane vincitore nella storia del prestigioso premio velico World Sailor of the Year, ma anche il secondo italiano a ricevere il riconoscimento dopo la campionessa olimpica Alessandra Sensini, nel 2008. Lui si chiama Marco Gradoni, è romano ed è tesserato per il Tognazzi Marine Village, sul litorale di Pomezia, a pochi km dalla Capitale: sono nati qui i suoi successi nella classe Optimist che lo hanno proiettato ai vertici della vela mondiale, con tre titoli consecutivi ai Mondiali di categoria a partire dal 2017 (unico atleta al mondo a essere riuscito in questa impresa) e 14 medaglie d’oro conquistate una dopo l’altra.

“È un sogno diventato realtà essere qui con i migliori velisti del mondo”, ha detto Marco ricevendo il premio nella cerimonia che si è svolta nelle scorse ore alle Bermuda. “È incredibile ma so che devo rimanere con i piedi per terra, concentrato sui miei obiettivi”. Poi una dedica speciale “alla mia mamma, per avermi supportato”.

A Gradoni è stato consegnato l’esclusivo trofeo in marmo e argento raffigurante il globo, incoronato da cinque spinnaker d’argento che rappresentano i continenti. Il premio è scaturito dal 50% del voto popolare, espresso nei giorni scorsi sul sito internet di World Sailing, e dal 50% dei voti arrivati dalle autorità nazionali membri della World Sailing.

Da record anche la motivazione con cui il 15enne è stato inserito nella lista delle nomination: “Presentato come il velista più talentuoso e abile della sua fascia d’età, ha fatto la storia nel 2019 vincendo il più grande campionato mondiale Optimist di sempre. Più di 250 velisti provenienti da 65 nazioni si sono schierati ad Antigua e Gradoni ha dato il meglio di sé. È una stella del futuro”. Adesso per Matteo è tempo di lasciare l’Optimist e passare a un’altra classe: “Ho già iniziato la stagione sul 29er, una barca in doppio e spero vada nel migliore modo possibile”.

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