Protocollo d'intesa Miur-Commisione antimafia per 'demafizzare' comunità

Protocollo d’intesa Miur-Commisione antimafia per ‘demafizzare’ comunità

Siglato a Polistena per uso beni confiscati in alternanza scuola-lavoro
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POLISTENA – “Questo protocollo ci permette di ‘dendragatizzare’ la società, ‘demafizzare’ le nostre comunità, utilizzando proprio le scuole, con il loro potere di diffusione di nuovi valori, come elemento scatenante. Dobbiamo sfruttare tutti gli strumenti che abbiamo per ricostruire una cultura sociale ed economica diversa, non soltanto a parole, ma con i fatti”.

Così il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti oggi a Polistena (Reggio Calabria) per la firma di un protocollo d’intesa fra il Miur e la Commissione parlamentare antimafia sull’utilizzo dei beni confiscati. Il fine, ha spiegato il titolare del dicastero di viale Trastevere, è creare condizioni per cui, attraverso l’orientamento degli studenti e la possibilità della loro alternanza scuola-lavoro, si possa arrivare a “un nuovo modo di fare economia, di fare società, all’interno tutte le scuole”.

Alla firma del protocollo d’intesa, che punta a valorizzare l’esperienza già in atto di alternanza scuola-lavoro utilizzando i beni confiscati, anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra.

“I cittadini – ha affermato Morra – devono capire che lo Stato sta investendo sulle iniziative che sono nate spontaneamente ma anche con lungimiranza, tenacia e testardaggine tanti anni fa”.

Il riferimento è all’esperienza della cooperativa Valle del Marro che nella Piana di Gioia Tauro coltiva oltre 100 ettari di terreni confiscati alle famiglie di ndrangheta.

“La lotta alle mafie si deve fare su tutti i fronti e oggi lo abbiamo fatto su uno ben preciso, quello dell’educazione dei ragazzi”. Così don Pino De Masi referente di Libera nella Piana di Gioia Tauro che ha citato il giudice Antonino Caponnetto che affermava che la mafia ha più paura di un’aula scolastica che di un’aula di tribunale. “Questo – ha detto De Masi – significa fare antimafia del giorno prima”.

“La presenza dei rappresentanti del governo e del Parlamento oggi a Polistena – ha sottolineato il questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone – sono il segno concreto della vicinanza ai ragazzi di questa provincia”. Il fatto poi che la firma sia avvenuta a Polistena, all’interno di un bene confiscato, è per Vallone “un’ulteriore manifestazione di come la lotta alla criminalità organizzata può essere portata avanti”.

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