La Società delle Nazioni, ecco l'antenato dell'Onu

La Società delle Nazioni, ecco l’antenato dell’Onu

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – ​In un periodo storico in cui le istituzioni intergovernative, come l’Unione europea, sono al centro di un dibattito che si interroga sulla loro reale utilità, è importante ripercorrere, a grandi tappe, la storia della Società delle Nazioni per comprendere come la Storia sia ciclica e l’unione dei popoli sia un percorso lungo e tortuoso, ma necessario per garantire la pace.

Le origini

Le Nazioni Unite nascono dalle ceneri della Società delle Nazioni, la prima organizzazione intergovernativa nata nell’ambito della conferenza di Parigi del 1919 con lo scopo di promuovere la pace fra i popoli, accrescendone il benessere e gestendo diplomaticamente i conflitti. La nascita ufficiale è fissata formalmente al 28 giugno del 1919 con la firma del trattato di Versailles, uno dei trattati di pace che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. Il 1° novembre del 1920 la sede, inizialmente fissata a Londra, fu spostata a Ginevra, in Svizzera, nel Palazzo Wilson dove il 15 novembre dello stesso anno si svolse la prima assemblea generale con le rappresentanze di 41 nazioni. Nel 1936 si spostò nuovamente, a seguito del concorso per il Palazzo delle Nazioni bandito nel 1927, sempre a Ginevra, ma in una sede ancora più maestosa che prese il nome del Palazzo delle Nazioni, oggi uno degli uffici principali delle Nazioni Unite.

La struttura

Facevano parte della Società delle Nazioni i firmatari del Trattato di Versailles tranne Germania e Stati Uniti, quindi 42 Stati membri di cui 26 non europei. Nel periodo di massima espansione, dal 28 settembre del 1934 al 23 febbraio del 1935, gli Stati membri furono 57. L’organizzazione era strutturata in tre organismi amministrativi principali: il segretariato, con a capo il segretario generale, il Consiglio e l’Assemblea. Ogni membro della Società delle Nazioni era rappresentato e aveva un seggio, qualsiasi disposizione aveva bisogno del voto unanime dei membri del Consiglio e la maggioranza dei voti dell’Assemblea, che teneva le sue sessioni una volta all’anno a settembre. Come lingue ufficiali vennero scelte il francese, l’inglese e lo spagnolo, venne proposto anche l’esperanto, ma i diplomatici francesi si opposero.

Logo e bandiera ufficiale

Furono oggetti di contesa anche il logo e la bandiera ufficiale. Poco dopo la fondazione dell’organizzazione furono avanzate diverse proposte per adottare un simbolo unitario, ma gli Stati membri non raggiunsero mai un accordo. Nel 1929 venne organizzata anche una gara internazionale di disegno per proporre un simbolo senza però raggiungere un’intesa fra le nazioni. Solo nel 1939 si impose, ufficiosamente, un emblema dove due stelle concentriche a cinque punti, ognuno in rappresentanza dei cinque continenti e delle cinque razze dell’umanità, sono iscritte in un pentagono blu. Sulla bandiera venne fatto scrivere anche Società delle Nazioni in due lingue: inglese, ‘League of Nations’, e francese, ‘Société des Nations’, in realtà fu utilizzata solo in occasione dell’Esposizione universale di New York del 1939 quando venne issata sull’edificio dell’organizzazione.

Risultati

Nella sua breve storia la Società delle Nazioni è intervenuta su più fronti per scongiurare conflitti armati attraverso un’azione diplomatica. Lo fece in Europa nel confine conteso tra Albania e Jugoslavia nel 1919, quando, dopo l’invasione jugoslava, inviò una commissione speciale per risolvere il conflitto a favore dell’Albania, ristabilendo i confini originari. O quando nel 1939 in seguito all’occupazione militare, da parte dell’Urss, dei Paesi baltici e della guerra intentata contro la Finlandia espulse dalla Società delle Nazioni l’Unione Sovietica. La Società ha operato anche al di fuori del vecchio Continente. L’emergenza scoppiò in Colombia quando il 1° settembre del 1932 i peruviani riuscirono a impossessarsi della città di Leticia, dopo una serie di conflitti partiti a inizio secolo. La Società delle Nazioni, a seguito di lunghi scontri diplomatici, venne accreditata come mediatrice fra i due Paesi che portò, nel maggio del 1934, a firmare un trattato di pace definitivo che prevedeva il ritorno di Leticia alla Colombia.

La fine

Il 19 aprile del 1946 la Società delle Nazioni venne ufficialmente sciolta per far posto alle neonate Nazioni Unite. Una fine facilmente prevedibile visti i presupposti, ma soprattutto vista l’incapacità da parte dell’organismo intergovernativo di prevenire le aggressioni delle potenze dell’Asse. Non furono solo questi però i motivi della disfatta, gli storici sono concordi nell’imputare i motivi della disfatta alla mancanza di un vero e proprio esercito, alla mancata adesione di Paesi importanti come gli Stati Uniti e nella lentezza decisionale dell’Assemblea e del Consiglio i motivi della disfatta. Poi ci fu lo scoppio della Seconda guerra mondiale che dimostrò definitivamente come non fosse più possibile sostenere con successo i propositi di pace che erano alla base della nascita della Società delle Nazioni.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it