Catania, i rischi del web discussi a scuola con le istituzioni

Catania, i rischi del web discussi a scuola con le istituzioni

All'istituto Marconi l'incontro 'Manipolazioni delle relazioni: bullismo-cyberbullismo-cybercrime-revengeporn'
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CATANIA – Oltre cento studenti delle terze classi dell’istituto superiore di istruzione tecnica ‘Marconi’ di Catania hanno partecipato stamane, nell’aula magna della scuola, all’incontro didattico-formativo su ‘Manipolazioni delle relazioni: bullismo-cyberbullismo-cybercrime-revengeporn’, promosso dall’associazione antimafia Alfredo Agosta.

Al tavolo dei relatori hanno preso la parola, dopo il saluto del dirigente scolastico Egidio Pagano, i rappresentanti dell’associazione, presente con il presidente Vincenza Bifera e Giuseppe Agosta, figlio del maresciallo dei carabinieri ucciso dalla mafia nel 1982 e il sostituto procuratore della Repubblica di Catania Alessandro La Rosa.

È stato proprio La Rosa a spiegare le dinamiche dei fenomeni criminali che trovano nel web talora campo libero o quasi: di qui la difficoltà del loro contrasto, come riscontrato soprattutto nel fenomeno del cosiddetto revenge porn, che ha spinto il legislatore italiano ad una recente normativa penale per il suo contrasto, illustrate con esempi presi della quotidianità. Il magistrato ha sottolineato di una “consapevolezza da parte degli studenti” dei rischi legati al web e al suo utilizzo, spingendoli al “rispetto della persona” contro il dilagare di simili fenomeni illegalità.

Da parte di Vincenza Bifera e Giuseppe Agosta sono arrivate parole di esortazione, anche con esempi concreti, per contrastare il cybercrime. Non sono mancate le parole del dirigente Egidio Pagano che, a conclusione dell’incontro, ha ribadito il ruolo educativo e sociale della scuola.

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