Mi capita di pensare ad un amico che non vedo da tempo e dopo un po’ lo incontro…

Salve,
è da un po’di tempo che mi capita una cosa che mi da un po’fastidio e non
so perche’!Ok vi farò solo 2 esempi!So che capita a tutti,praticamente mi
è capitato di pensare ad un amico/a che non vedevo da molto tempo e dopo
un po’mi capita di incontrarli per strada o addirittura ricevere una loro
telefonata,un altro esempio che mi è capitato giorni fa e che stavo
pensando ad un’attrice che non si vedeva da tempo in tv e poi il giorno
dopo la vedo in un programma televisivo!So che Jung chiamava questi
fenomeni sincronismo ma sinceramente spero che non sia vero
scientificamente e soprattutto spero che non si tratti di qualcosa di
paranormale perché in caso affermativo mi causerebbe un po’ di ansia!Ora
vorrei sapere se questi fenomeni sono stati studiati in psicologia ed in
caso affermativo se hanno un nome!Cordiali saluti e grazie.


Paolo


Caro Paolo,
come già avrai avuto modo di leggere, Jung si è dedicato a fondo allo studio di questi fenomeni che tu descrivi e che tanto temi abbiano a che fare con l’occulto.
Jung distingue due tipi inconscio in un individuo: l’inconscio personale e l’inconscio collettivo e quest’ultimo sovradetermina il primo: ciò che la coscienza vive come passato, presente e futuro, nell’inconscio si relativizza per diventare aspaziale e atemporale; ciò ci porta al concetto di sincronicità al quale anche tu ti riferisci e che teorizza l’esistenza di coincidenze di eventi che accadono sincronicamente in modo acasuale, cioè senza una logica spazio-temporale di causa-effetto. Jung arriva ad ipotizzare un ‘perché’ di certi fenomeni non causali, ma significativamente coincidenti e sincronici, in quanto considera che la psiche individuale è immersa in una psiche che è ’collettiva’, cioè che connette tutti gli esseri umani, al di là dello spazio e del tempo, in un campo energetico sovrapersonale e transpersonale.
Argomento, questo, lungamente dibattuto da Jung con il noto fisico Pauli.
Detto ciò, crediamo che per te sia importante accogliere queste esperienze non come manifestazioni dell’occulto o paranormali, ma come una sensibilità spiccata nel rapportarti con il mondo esterno, partendo da un’interiorità ricca e vitale. Prova a leggere qualcosa in merito, la bibliografia del dottor Jung e dei suoi collaboratori è vasta e potrà sicuramente illuminarti su questo vissuto, placando ansie e perplessità e cedendo il passo a riflessioni profonde.
Se ti va torna a scrivere per farci sapere cosa ne pensi.
Un caro saluto!

25 Novembre 2019