La zanna del narvalo e altre curiosità sull'unicorno del mare

La zanna del narvalo e altre curiosità sull’unicorno del mare

Il dente di questo cetaceo ha dato origine alle leggende sull'unicorno
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Ha fatto il giro del mondo la notizia di un uomo che ha utilizzato la zanna di un narvalo per difendersi dal terrorista che ha seminato il panico sul London Bridge lo scorso 29 novembre.

Va precisato che l’uomo coraggioso non andava in giro armato di una zanna di narvalo, ma l’ha presa prontamente dal la parete dello spazio eventi in cui stava lavorando.

Ma la zanna del narvalo è davvero così pericolosa? E che cos’è un narvalo?

Anche soprannominato “unicorno del mare”, il narvalo (Monodon monoceros) è un cetaceo appartenente alla stessa famiglia del beluga.
E’ facilmente riconoscibile per la sua unica caratteristica: una zanna lunga e appuntita che gli sporge dal muso.

Più comunemente presente nei maschi, la zanna è un dente a “spirale” molto sporgente con milioni di terminazioni nervose. Alcuni narvali hanno fino a due zanne, mentre altri non ne hanno. La zanna sporge dalla testa e può crescere fino a 2,7 metri.

Sebbene una di queste zanne sia stata utilizzata come arma nell’attacco a Londra, si pensa che i narvali le usino solo per stordire le prede.
Al momento la zanna del narvalo è un mistero per gli scienziati, che continuano a studiare i magici segreti dell’unicorno di mare.

I narvali vivono prevalentemente nelle acque artiche di Canada, Groenlandia, Norvegia e Russia.

In inverno, i narvali maschi ogni tanto si tuffano fino a 1.500 m di profondità, con immersioni che durano fino a 25 minuti, per poi riprendere fiato nelle crepe del ghiaccio marino. Come la maggior parte dei cetacei dentati, comunicano con “clic”, “fischi” e “scricchiolii”.

Pod of narwhals, northern Canada, August 2005. Image courtesy of Kristin Laidre.

Possono vivere fino a 50 anni, ma spesso muoiono per soffocamento dopo essere rimasti intrappolati sott’acqua dal  ghiaccio marino. Altre cause comuni di morte, soprattutto tra i giovani esemplari, sono la fame e la predazione da parte delle orche.

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