Roma, all'ic Cervi arriva 'Peer say no': contrasto alla pirateria

Roma, all’ic Cervi arriva ‘Peer say no’: contrasto alla pirateria

Seconda edizione del progetto Adiconsum e Agenzia Dire
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ROMA – “In Italia siamo la maglia nera mondiale della pirateria e della contraffazione”. È il messaggio portato da Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente) e Agenzia di stampa Dire ai giovanissimi della scuola IC ‘Fratelli Cervi’ di Roma, che questa mattina hanno partecipato all’incontro ‘Peer say no’. Un’iniziativa nata per informare e rendere consapevoli i ragazzi sull’importanza della proprietà intellettuale per la sicurezza nella vita quotidiana.

Entusiasti i bambini, che hanno raccontato le loro esperienze e si sono chiesti come gli stessi oggetti acquistati dai genitori potessero poi trovarsi a così poco prezzo sulle bancarelle. Qual è, quindi, la differenza tra un prodotto originale e uno contraffatto? L’esperta Laura Galli ha messo alla prova i ragazzi: ha estratto da una scatola scarpe profumi, rossetti, occhiali da sole, videogiochi e cd, e ha spiegato ai bambini che, per capire se sono originali, possiamo controllare la marcatura CE, simbolo che ci rende più o meno certi dell’autenticità del prodotto. Gli esperti hanno portato in aula scatole di cartone con dentro vari prodotti per far capire, in modo divertente, quanto ‘rubare’ sia sbagliato. “A voi piace qualcuno che vi deruba?” ha chiesto l’esperta, i bambini, in coro, hanno risposto un secco no.

Cofinanziato da Euipo, l’ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proprietà intellettuale, ‘Peers peers Say No’ è la prosecuzione dell’iniziativa dello scorso anno, e farà tappa nelle scuole primarie e secondarie di tutta Italia. L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi sull’importanza che la proprietà intellettuale ha per la sicurezza nella vita quotidiana, per la ricerca, per il progresso tecnologico e per la produzione culturale.

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