Catanzaro, adolescenti al centro del Joint Meeting in Pediatria

Catanzaro, adolescenti al centro del Joint Meeting in Pediatria

Il congresso internazionale iniziato ieri a Catanzaro
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CATANZARO –“Ho avuto l’onore di essere stato invitato a tenere una lectio magistralis sui ragazzi di oggi, illustrando alcune situazioni difficili attraverso i loro comportamenti e stili di vita. La cosa più importante è capire che cosa possiamo fare noi adulti per aiutare i ragazzi e fare prevenzione. Con la società italiana di pediatria, stiamo lavorando affinché sia il pediatra ad aiutare i genitori a modificare strade intraprese che porterebbero i loro figli a patologie e problematiche gravi”.È quanto ha dichiarato lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’istituto di Ortofonologia Federico Bianchi Di Castelbianco, durante la nona edizione del Joint Meeting in Pediatria e Medicina dell’Adolescenza, partito ieri all’auditorium dell’università Magna Graecia di Catanzaro.

Malattie croniche e delle problematiche psicosociali, malnutrizione, obesità, medicina dell’adolescenza, sono stati alcuni dei temi trattati durante la cerimonia inaugurale del congresso internazionale, organizzato dall’associazione ACSA&STE Onlus, presieduta da Giuseppe Raiola, di concerto con le società scientifiche Mediterranean and Middle East Action Group of Adolescent Medicine e Sociedad Espanola de Medicina de la Adolescencia e con il patrocinio di altre società scientifiche.

“La grande soddisfazione- ha affermato il presidente Giuseppe Raiola ai microfoni di diregiovani.it– è quella di essere arrivati alla nona edizione dell’evento, divenuto ormai una tradizione della nostra comunità scientifica. Amo definire il Joint Meeting in pediatria e medicina dell’adolescenza un contenitore di problematiche scientifiche, in cui, inoltre, vengono affrontate problematiche di grande impatto sociale. Un momento di confronto tra italiani e colleghi stranieri, in particolare provenienti dalla Spagna e dal Sud-America, entrambi vicini alla nostra mentalità”.

Filo conduttore del convegno è la personalizzazione delle cure, primum movens degli approcci terapeutici in pediatria, essendo sempre più evidente come la stessa patologia merita un diverso approccio in relazione al singolo bambino.

“Il congresso ha assunto un ruolo di pediatria sociale- ha spiegato il pediatra Giuseppe Gullotta– noi abbiamo la visione di quali sono le problematiche del bambino nella loro totalità, quelle fisiche, sociali, assistenziali”.

Durante l’incontro è stata celebrata la VI edizione del premio internazionale ‘Il vento del rinnovamento e della solidarietà’. A ricevere il premio alla carriera, il presidente Unicef Italia, Francesco Samengo:

“Mi ha davvero toccato l’intervento del dott. Bianchi che, a mio avviso, è una fotografia della vita dei nostri ragazzi. Sono veramente soddisfatto di questa prima sessione, dedico il premio che ho ricevuto ai bambini che vivono in emergenza nel mondo e in Italia. Oggi, nel nostro Paese abbiamo oltre un milione di bambini costretti a vivere in povertà assoluta. Su questa emergenza, noi come Unicef Italia, siamo già intervenuti e continueremo a farlo perché i bambini ricevano i loro diritti dal governo e da chi ne ha responsabilità”.

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