Milano, ic 'Ciresola' per proprietà intellettuale con 'Peers say no'

Milano, ic ‘Ciresola’ per proprietà intellettuale con ‘Peers say no’

Terza tappa del progetto Adiconsum e Agenzia di stampa Dire
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MILANO – Ogni prodotto che noi acquistiamo nasce da un’idea. Difendere la proprietà intellettuale significa opporsi ai furti delle idee. Quindi “no ai tarocchi”, cioè ai prodotti contraffatti, come si dice a Milano. È questo in sintesi il senso dell’incontro che Adiconsum ha realizzato con alunni e alunne della scuola secondaria di primo grado dell’IC ‘Teodoro Ciresola’ di Milano, nell’ambito del progetto ‘Peers say no’, promosso da Adiconsum insieme all’agenzia di stampa Dire e cofinanziato da EUIPO, l’ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proprietà intellettuale.

Qualità dei prodotti, diritti dei lavoratori, impatto sull’ambiente e sulla salute dei consumatori, tutela e promozione della legalità, valorizzazione delle maestranze dell’industria cinematografica. Su questi aspetti l’esperta Laura Galli ha dialogato con i giovani milanesi mostrando loro alcuni articoli – scarpe, occhiali, rossetti, dvd – e illustrando i problemi connessi alla contraffazione e alla pirateria.

Ragazzi e ragazze hanno reagito agli stimoli dell’esperta raccontando aneddoti ed esperienze di cui erano a conoscenza. Parlando poi di furto di identità digitale ed episodi di truffe online, ad esempio nelle chat delle community dei videogiochi, Adiconsum ha potuto sensibilizzare i giovani cybernauti sui rischi degli acquisti online. L’Italia, ha spiegato Adiconsum, è maglia nera mondiale nella contraffazione, fenomeno di cui è sia artefice che vittima. Scopo del progetto è dunque rendere consapevoli studenti e studentesse che tali comportamenti non sono solo irresponsabili ma anche illegali e finiscono per riempire le casse della criminalità organizzata.

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