Il sogno di Valeria, genio della robotica

"Solo sul dizionario successo viene prima di sudore"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Solo sul dizionario successo viene prima di sudore”. Sono parole della giovane Valeria Cagnina considerata, a soli 18 anni, un genio della robotica. A Roma, alla Camera dei deputati, ha ricevuto il Premio Angi Innovation Leader Award, un riconoscimento per gli under 40 che hanno saputo distinguersi nel 2019. Lei, classe 2001, è tra le Inspiring Fifty, le 50 donne più influenti in Italia in ambito tech. Forbes Italia l’ha inserita tra i ‘100 Under 30 che cambieranno il Paese’.

Mix di talento, ingegno e innovazione, Valeria già all’età di undici anni ha mostrato un’incontenibile passione per la robotica. Tutto è iniziato grazie a una mattinata trascorsa in un CorderDojo, club gratuiti il cui obiettivo è l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli, dove Valeria ha giocato con una pianta digitale in grado di interagire con l’ambiente circostante tramite sensori. Si è fatta regalare dai genitori un Arduino, una piattaforma hardware con cui si possono realizzare in maniera relativamente rapida e semplice piccoli dispositivi, e dopo aver seguito su YouTube un tutorial in inglese, ha costruito un robot in grado di andare in giro.

Questo le ha fatto ottenere a 13 anni la nomina di Digital Champion per il comune di Alessandria dove è nata, e a 14 anni l’esperienza a Boston per seguire il progetto Duckietown, un progetto Open source per la realizzazione di veicoli a guida autonoma, avviato in Italia da Perlatecnica e patrocinato dal Massachusett Institute of Technology di Boston (Mit). Grazie a questa esperienza Valeria ha scoperto che è possibile imparare divertendosi e non soltanto stando seduti dietro ai banchi di scuola; così a 16 anni ha aperto una sua scuola il cui sistema di apprendimento è basato sul learn by doing, ossia imparare attraverso il gioco e il divertimento e non attraverso lezioni frontali nozionistiche. Non si usano né banchi né sedie e le attività hi-tech e robotiche vengono conciliate con altre attività non tecnologiche. Grande entusiasmo e voglia di fare, quindi: “Non potrebbe essere diversamente alla mia età- dice Valeria- con la passione e l’impegno si possono realizzare i propri sogni”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Redazione Diregiovani
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it