Non faccio altro che pensare al mio passato, sono stata vittima di bullismo…

Buonasera, vi scrivo perché sono stanca di vivere così. Vivere nell ansia, non dico costante, ma succede spesso. Nei momenti di difficoltà vado nel panico, mi si chiude lo stomaco e non faccio altro che rimuginare sulle cose senza riuscire a prendere sonno. Sono una persone molto insicura, dalla bassa autostima, se non nulla. Non faccio altro che criticarmi, non succede sempre delle volte “godo” di quelle che per me sono delle piccole vittorie. Ma quando ci sono i periodi no, è la fine. Non faccio altro che pensare al mio passato, sono stata vittima di bullismo, non pesante ma le prese in giro non si dimenticano, la paura di rimettermi in forma non appena prendo due kg, guardarmi allo specchio e vedere le imperfezioni del viso, mi sento brutta. Mia madre vittima della depressione da quando ero bambina, che non ha la forza di fare nulla ritornata dal lavoro, e io sento il peso di fare tutto al suo posto. Studio lontano da casa e quando torno mi sento solo in colpa per essermene andata e non poter aiutare mia mamma. Penso di fare sempre male le cose, ogni volta trovo un difetto, alla costante ricerca di una perfezione che non esiste, che cerco solo in me, perché con gli altri non sono così intransigente anzi. Ho paura delle persone, ho paura di dire la cosa sbagliata, di essere guardata male per questo. Non mi sento mai all altezza delle situazioni. I miei amici più intimi mi dicono che io sono l’unica a vedermi così, che mi critico troppo e che dovrei andare oltre i miei difetti e vedere la bella persona che sono. Ma se pensano che sono una bella persona, perché io non riesco a vedere questa parte di me? Delle volte vorrei solo scappare via, lontano e che tutti si dimenticassero di me, e questo è uno di quei momenti. Sono stanca di vivere in questo modo. Di sentire sempre il peso delle situazioni, di indossare la maschera della persona forte per nascondere le mie fragilità.

Anonima


Cara Anonima,
non è mai facile fare i conti con le proprie fragilità e limiti e tu sei stata coraggiosa a scriverci, mostrandoci una tua parte molto intima. Ci sembra di capire che questo malessere vada avanti da un po’ e probabilmente le situazioni di bullismo in passato e la condizione di depressione di tua madre hanno influito sul tuo sentirti così. Soprattutto da piccoli è fondamentale il contributo affettivo ed emotivo di una madre per lo sviluppo ed il benessere del bambino e se, per tanti motivi, un genitore ha delle difficoltà personali può capitare che non riesca al meglio a trasmettere una sicurezza di base nei figli. Non aver avuto un genitore che ti guarda e trasmette sicurezza, autostima e forza rende le cose più complicate poi nel percorso di crescita ma non impossibili. Il tuo sentirti sempre sbagliata, alla ricerca di una perfezione che come giustamente dici non esiste, non sentirti mai all’altezza forse deriva proprio da quell’età e hai probabilmente sempre fatto fatica nel fare delle cose, ma ce l’hai fatta. Ci sembra di capire che studi lontano da casa, sei stata coraggiosa a spostarti e riteniamo che sia molto positivo  aver avuto il desiderio di sperimentare qualcosa lontano dal nucleo familiare, non sentirti in colpa per questo, si tratta di costruire la tua vita e la tua felicità. Poi sei all’università quindi sei stata brava ad arrivare fin qui, hai un progetto ed un sogno e lo stai seguendo. L’autostima e la sicurezza in se stessi si costruiscono di esperienza in esperienza rendendosi conto che si è riusciti a fare delle cose. Devi imparare ad essere meno severa con te stessa, riconosci gli sforzi che hai fatto, le difficoltà che hai incontrato sin da piccola e che nonostante queste sei andata avanti. Sappiamo che non è facile cambiare, perciò un consiglio potrebbe essere quello di provare un consulto psicologico, potrebbe essere importante avere uno spazio in cui poter tirare fuori tutte queste cose e provare a rimetterle in ordine dandogli un significato.
Spesso all’università esiste anche uno spazio psicologico per gli studenti, prova ad informarti.
E se vuoi puoi dirci cosa ne pensi.
Un caro saluto!

19 Dicembre 2019