ANTEPRIMA | L’Insonnia che fa cantare Iosonocobalto

Vi presentiamo in anteprima il videoclip della cantautrice torinese. Il nuovo singolo anticipa l'album in uscita nel 2020 per Schiuma Dischi
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Roma – Torinese, artista poliedrica (prima pittrice e oggi cantautrice), Serena Manueddu ha scelto di chiamarsi Iosonocobalto, come il colore che si sente più addosso.
Dopo Epicentro, il suo primo Ep del 2018 che le ha aperto le porte di festival e concorsi importanti, torna sulle scene con un nuovo singolo che anticipa l’album fuori per Schiuma Dischi nel prossimo 2020. Insonnia, questo il titolo del brano, “risveglia” le tipiche sonorità pop anni Novanta. Esce oggi, in anteprima su diregiovani.it, il videoclip diretto dal videomaker torinese Luca Scomparin e pensato insieme alla cantante, protagonista del girato a casa sua.
«Nel videoclip ci sono due me. Una è nel letto e un po’ racconta e l’altra è la mia coscienza che fa casino. Succede tutto a casa mia. Ci sono dei richiami alla letteratura e alla musica. Ho scelto un disco dei Joy Division: She lost control e Insight sono due brani che mi appartengono e che hanno a che fare con i miei stati d’animo. Soffro di insonnia ormai da parecchio tempo, anni, ma c’è stato un tempo, lunghissimo, mesi, in cui ogni singola notte ho lottato con me stessa per spegnere i miei flussi di coscienza continui. Una di queste notti o mattine, o – per come appariva ai miei occhi- in un tempo sospeso, mi sono alzata dal letto, ho preso il mio ukulele e ho buttato giù un giro di accordi. Se fosse una favola, adesso potrei dire che questo mi ha aiutata a dormire profondamente. In realtà, sarebbe passato ancora molto tempo prima che quell’eccesso di coscienza si prendesse una pausa dal venirmi a trovare tutte le notti. Insonnia per me è un momento di stand-by costante, in cui sei sveglio e assopito nello stesso momento e la mente gioca brutti tiri fino a impedirti di distinguere dove finisce il sogno e inizia la realtà.Scrivere Insonnia, suonarla per gli altri, per me è stato un modo per esorcizzare questo momento, per condividerlo, forse non per smettere di sentirmi sospesa, ma allo stesso tempo mai più sola».
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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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