Consulte provinciali studentesche, insediato il coordinamento regionale

Consulte provinciali studentesche, insediato il coordinamento regionale

I cinque presidenti delle consulte provinciali studentesche si sono incontrati per la prima volta a Vibo Valentia
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ROMA – I cinque Presidenti delle Consulte provinciali studentesche si sono incontrati oggi per la prima volta a Vibo Valentia presso la loro sede regionale, ovvero il Convitto Nazionale di Stato “Gaetano Filangieri”. Filippo Romano (CPS Reggio Calabria), Eugenio De Fazio (Cosenza), Rosario Pio Macrì (Crotone), Maria Chiara Di Lorenzo (CPS Catanzaro), Giovanni Caré ( Vibo Valentia), coordinati dalla Responsabile regionale Franca Falduto, hanno esposto la loro programmazione legata alla relativa idea di sviluppo dell’ attività biennale del neoeletto organismo.

Ciò che è emerso dalle tante attività meritorie promosse dalle consulte calabresi è la reale promozione della partecipazione studentesca finalizzata a potenziare la partecipazione attiva come fattore critico di successo per sviluppare nei ragazzi il senso si una cittadinanza responsabile, ispirata al dettato costituzionale.

Un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo lo ha sempre rivestito il dialogo aperto con le Istituzioni territoriali considerato un modello d’eccellenza in Italia per le straordinarie iniziative realizzate nel tempo in virtù dell’azione mirata della Coordinatrice regionale delle Consulte, Franca Falduto e della Direzione Generale dell’U. S. R. Calabria diretto da Maria Rita Calvosa.
I Presidenti hanno proposto iniziative di vario genere, collimanti perfettamente con il modello istituzionale di rappresentanza studentesca che si basa su pochi principi cardine: la condivisione delle scelte, il riconoscimento ed il rispetto di norme comuni e valori ritenuti fondanti per la convivenza democratica. Infatti, in ogni attività promossa dalla Consulta, singola o in rete, le sinergie istituzionali sono indispensabili per favorire una logica sistemica nell’ottica perfettibile di un quadro unitario ed organico ben delineato che costituisce un’ ottima base per innescare nuove idee sul percorso tracciato.

Pertanto proseguirà necessariamente il dialogo con gli Enti preposti ad affrontare e risolvere, nei limiti del possibile, annose questioni che condizionano la vita scolastica di tutti gli studenti, direttamente o indirettamente: trasporti ed edilizia scolastica, interfacciandosi rispettivamente con l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e le cinque Amministrazioni provinciali. Ad inizio anno le Consulte hanno già preparato e in parte presentato un dossier ampiamente documentato sulla situazione della struttura dell’edificio scolastico di ogni singola scuola da porre all’attenzione di: Presidente, Assessore e Dirigente della Provincia al fine di agevolare il confronto della singola scuola, quindi del Dirigente scolastico, con l proprio interlocutore istituzionale.

Negli anni questo dialogo ha sortito buoni risultati rafforzando il principio che la Consulta, unico organismo istituzionale nato da un Decreto del Presidente della Repubblica (567/96) deve partecipare ai tavoli istituzionali ed essere sostenuta in una interlocuzione positiva e costruttiva al fine di sperimentare e preferire una modalità di esporre le proprie istanze democraticamente e non soltanto attraverso le pur legittime forme di protesta. Con specifico riferimento alla sempre precaria condizione della viabilità, purtroppo la lotta è sempre aperta perché, specie in periodi di crisi economica, le famiglie che stentano a sostenere i costi degli abbonamenti mensili ai mezzi di trasporto, aumentano e, con esse, i numeri della dispersione scolastica ledendo inevitabilmente il Diritto allo Studio.

Non è sopportabile che per ragioni economiche che si aggiungono ai tanti rischi che un territorio impoverito paventa, si aumentino le cifre di una piaga sociale che, automaticamente ne alimenta altre sempre più pericolose. I presidenti convengono sul fatto che solo vivendo la scuola con il prezioso aiuto dei Docenti, i ragazzi possono allontanare da sé le insidie (bullismo e cyberbullismo, pedofilia e prostituzione, criminalità, droghe, mafie e altre storture della società) che con una serie di interventi educativi s’insegna a riconoscere e combattere.

Dopo la designazione di Giovanni Carè a Presidente regionale, ampio spazio è stato dato ad un proficuo colloquio su tematiche varie, ma particolarmente sulla cronaca recente dei tanti arresti nel vibonese, con la Presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni che ha voluto intrattenersi con i ragazzi che hanno preso parte attiva anche alla cerimoniali conferimento del Premio “Filangieri”.

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