INTERVISTA| L'amica geniale 2: l'emancipazione femminile di ieri e di oggi

INTERVISTA| L’amica geniale 2: l’emancipazione femminile di ieri e di oggi

Dal 27 gennaio al cinema e dal 10 febbraio su Rai1
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – A due anni dal sorprendente successo de L’amica geniale, Saverio Costanzo è tornato dietro la macchina da presa, accompagnato da Alice Rohrwacher, per Storia del nuovo cognome, la serie Hbo-Rai Fiction tratta dal secondo volume della quadrilogia della scrittrice Elena Ferrante. Presentata questa mattina nella sede Rai di viale Mazzini, la serie arriverà il 27, il 28 e il 29 gennaio al cinema (distribuita da Nexo Digital), con i primi due episodi e dal 10 febbraio andrà in onda su Rai1. Composto da otto episodi da 50 minuti ognuno, nel nuovo capitolo tornano Elena Greco (Lenù) e Raffaella Cerullo (Lila), al tempo stesso migliori amiche e peggiori nemiche: non sono più bambine ma piccole donne alle prese con le insicurezze, le paure e la loro emancipazione, spesso messa a dura prova dalla violenza domestica e dall’omertà di chi vede e tace. A fare da sfondo alla storia, l’Italia degli Anni 60 animata dagli scioperi degli operai e dai movimenti studenteschi.

Rispetto alla prima stagione della serie sono maturata, anche grazie a tutti i consigli dati dalle persone sul set, ha dichiarato Gaia Girace, interprete di Lila, durante la conferenza.La mia forza e la mia determinazione sono le stesse del personaggio che interpreto– ha continuato-tutto quello che prova lei lo provo io, come la violenza subita dal marito e l’indifferenza della famiglia. Per fortuna oggi non c’è più tanta omertà“.

Io, invece, ho acquisito una maggiore consapevolezza, ha raccontato Margherita Mazzucco, interprete di Lenù.Adesso sono più istintiva e onesta– ha continuato-ora riesco ad esternare i miei sentimenti grazie a Saverio. Alice, invece, mi ha fatto sentire più libera“.

Gli eventi di Storia del nuovo cognome, riprendono esattamente dal punto in cui è terminata la prima stagione che, come ha detto Saverio Costanzo in conferenza, “ha un’impronta neorealista e mi è servita per far conoscere al pubblico i personaggi e la storia. Nella seconda, invece, mostro l’evoluzione: non solo dal punto di vista temporale e storico ma anche il cambiamento interiore ed esteriore dei personaggi. A guidarmi in questo nuovo viaggio è stata l’impostazione che Elena Ferrante ha dato alla storia nel suo romanzo“.

Lila e Lenù ci raccontano l’emancipazione di ieri e di oggi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it