Sisma Marche, all'ic Lucatelli finalmente si vive senza terrore

Sisma Marche, all’ic Lucatelli finalmente si vive senza terrore

La dirigente: "Grazie agli aiuti e alla vicinanza del ministero dell'istruzione"
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ROMA – Quattro anni dopo le scosse di terremoto che devastarono il centro Italia, “la paura si è ridimensionata”, ha raccontato a diregiovani.it Mara Amico, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo ‘Lucatelli’ di Tolentino, nelle Marche. “Riusciamo a vivere le nostre giornate senza il continuo terrore dell’arrivo di una scossa e facciamo le nostre prove di evacuazione- ha continuato- siamo diventati bravissimi ad uscire velocemente”.

La sede principale della scuola, oggetto di lavori di miglioramento sismico, ha subìto diversi danni seppure non strutturali, e doveva essere sistemata per accogliere gli alunni. “La sistemazione della scuola ha richiesto un periodo di circa 20/25 giorni durante i quali le attività sono state sospese; alcuni insegnanti, in modo del tutto spontaneo e volontario- ha proseguito Amico- hanno collaborato per attivare, all’interno di uno spazio messo a disposizione da una parrocchia vicina alla scuola, un progetto che potesse coinvolgere i bambini e assisterli sia di mattino che di pomeriggio”.

Non solo: “noi docenti e personale ATA abbiamo deciso di rimettere a posto, facendoci carico del lavoro di pulizia e sistemazione delle aule una volta che gli operai avevano completato l’opera di ricostruzione delle mura danneggiate dal sisma. Sono stati giorni di fatica fisica che ci hanno permesso di fare squadra, di lavorare fianco a fianco e di poter far rinascere la nostra scuola più bella e funzionale di prima”, ha confessato soddisfatta la dirigente.

“La solidarietà di tante persone ci ha permesso di riavere quanto avevamo perso e anche di più- ha proseguito la preside- Personalmente, devo dire che fin dai primissimi momenti, nei quali non capivamo cosa fare e come muoverci, ho sentito la vicinanza delle istituzioni, in particolar modo del ministero dell’Istruzione, che ha immediatamente messo in campo una serie di azioni e di risorse che sono state fondamentali”. In particolare, ha concluso la dirigente, “nel momento di ripresa dell’attività didattica abbiamo avuto modo di attivare un sostegno psicologico per gli alunni, le loro famiglie e gli insegnanti. È stato molto importante per aiutare a fronteggiare la paura alimentata dalle continue scosse che sembrava non volessero finire mai. Un ottimo sostegno ci è stato fornito anche dall’Istituto di Ortofonologia, incaricato dal ministero di seguire le scuole del cratere e con cui abbiamo intrapreso un cammino non ancora concluso”.

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