Un piatto viola contro lo spreco alimentare

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TRENTO – “Nella società di oggi lo spreco alimentare rappresenta un problema non di poco conto. Ecco perché cerchiamo di dire ai nostri bambini e alle nostre bambine di essere moderati nel consumo degli alimenti, sia per le conseguenze ambientali sia per evitare gli sprechi”.

Con queste parole la maestra Raffaella de Maio spiega a diregiovani.it il progetto contro lo spreco degli alimenti della scuola primaria di Cimone, in provincia di Trento. I bambini e le bambine della scuola elementare hanno dialogato con i loro docenti sul problema rappresentato dall’eccessivo consumo del cibo, perlopiù sprecato, cercando di capire come essere più moderati, partendo dal pranzo scolastico.

Da questi dialoghi è nata la giornata di oggi contro lo spreco alimentare dove i bambini e le bambine di terza, quarta e quinta elementare, insieme ai docenti e alla rete nazionale degli insegnanti per la gentilezza, hanno colorato i loro piatti di viola, colore della gentilezza, e hanno voluto mettere per iscritto le loro riflessioni sullo spreco alimentare con un cartellone da appendere nella scuola, in modo da essere da esempio per gli altri.

Una buona pratica che è arrivata fino all’assessore alla gentilezza del comune di Cimone, Rossana Frizzi, che ha sostenuto l’iniziativa aiutando gli alunni e delle alunne della scuola ad esporre nei locali della cooperativa di Consumo i loro piatti viola e la loro riflessione sull’argomento per sensibilizzare la comunità locale.

“I nostri bambini e le nostre bambine sono il futuro- ha sottolineato la maestra de Maio, anche lei insegnate per la gentilezza– convincerli con il dialogo che i protagonisti della lotta allo spreco sono innanzitutto loro è un’iniziativa necessaria oltre a essere un gesto gentile”.

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