Bullismo: studenti dell'ic 'Portella della Ginestra' di Vittoria lo 'smontano'

Bullismo: studenti dell’ic ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria lo ‘smontano’

Nella scuola siciliana indossato braccialetto blu simbolo del rispetto reciproco
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VITTORIA (RG) – Un braccialetto con un nodo blu è stato indossato dagli alunni dell’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria (Ragusa) per dire no alla violenza, durante la Giornata Nazionale del 7 febbraio, contro il bullismo ed il cyberbullismo. L’iniziativa ha fatto parte della campagna ‘Un nodo blu – Le scuole unite contro il bullismo’, promossa dal ministero dell’Istruzione ed ha visto i bambini partecipare al convegno moderato dal segretario provinciale di Assostampa Gianni Molè e presieduto dalle autorità locali, tra cui: il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza; il commissario straordinario di Vittoria, Filippo Dispenza; il dirigente del compartimento della polizia Statale e delle Comunicazioni ‘Sicilia Orientale’, Marcello La Bella, la psicologa Maria Concetta Pappalardo. L’incontro è rientrato nel percorso didattico sull’educazione alla cittadinanza di cui è referente la professoressa Eliana Tolaro.

“Prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente- ha affermato la dirigente scolastica Daniela Mercante– promuovere forme di cooperazione e di solidarietà sono obiettivi irrinunciabili della nostra scuola, per costruire il senso di legalità e sviluppare un’etica della responsabilità. Valori che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla quotidianità a scuola”.

Dalla cura e dal buon uso degli spazi scolastici alle prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, gli alunni dell’istituto siciliano sono chiamati al senso della responsabilità e della partecipazione attiva. La preside sottolinea, inoltre, l’importanza dello studio e della conoscenza della Costituzione italiana:

“I nostri alunni- ha aggiunto– imparano a riconoscerne e a rispettarne i valori. Vanno tutelati i diritti inviolabili di ogni essere umano, il riconoscimento della pari dignità sociale, il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita sociale, la libertà di religione e le varie forme di libertà, incluso il diritto della parola in ciascun alunno, attraverso la conoscenza di una corretta conversazione.Tutto questo contribuisce a dare un valore più largo e consapevole ad essere parte integrante della comunità scolastica che si basa su regole condivise, rivolte a prevenire e regolare eventuali conflitti”.

Durante l’incontro, gli alunni hanno presentato le nuove uniformi scolastiche: una felpa blu che in un gioco di parole tra bullo e bullone, ‘Se il bullo va smontato perché il bullone va attrantato (avvitato)?’ rientra nella campagna di sensibilizzazione contro il bullismo.

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