Il 'Sereni' alle Maldive fa lezione con i droni

Il ‘Sereni’ alle Maldive fa lezione con i droni

Oggi i ragazzi hanno anche visitato Nilandhoo, capitale dell'atollo di Faafu
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Malè (Maldive) – Per gli studenti e le studentesse del ‘Sereni’ di Roma quella che sta concludendosi è stata una giornata tipo della loro settimana di studio al MahRE center di Magoodhoo. Dopo la solita sveglia mattiniera (qui vicino all’equatore le fasi di luce e buio hanno la medesima durata), il gruppo è partito in dhoni (imbarcazione tipica del luogo) per Nilandhoo, a 50 minuti di navigazione. Capitale dell’atollo di Faafu, l’isola ha circa il doppio degli abitanti dell’isola in cui ha sede il centro della Bicocca. Ha strade più larghe, più traffico di motorini, un sistema di fognatura, un ospedale più attrezzato e un istituto superiore sul modello anglosassone (così come l’intero sistema d’istruzione maldiviano).

Qui, accompagnati dallo staff del centro, i ragazzi e le ragazze hanno visitato Nilandhoo alla scoperta di una delle più antiche moschee dell’atollo, in stile tipico maldiviano (ossia senza minareto), costruita sul sito di una stupa induista. Prima di risalire sul dhoni, passando per il mercato del pesce, gli studenti hanno anche potuto ammirare alcuni abitanti alle prese con la preparazione del tipico pesce essiccato.

Il pomeriggio di formazione è stato coordinato da Luca Fallati, ricercatore dell’università Bicocca, che ha raccontato ai ragazzi il suo progetto di ricerca sulle dinamiche evolutive delle regioni costiere. Inserendo il cambiamento climatico nel quadro di quella che secondo alcuni sarebbe la nuova era geologica in corso, la cosiddetta Antropocene, Fallati ha spiegato loro quali tecniche utilizzare per la rilevazione di dati su larga scala in mare e in terra. Immagini satellitari e immagini da drone sono per l’appunto strumenti indispensabili per studi di biologia marina. Strumenti adatti anche al settore della cosiddetta agricoltura 4.0, sia sul piano dell’innovazione tecnologica sia sul piano della ricerca accademica. Al calar del sole, tutti coi nasi all’insù per un laboratorio pratico sull’utilizzo del drone. “È incredibile quello che possiamo fare noi in agricoltura con questo mezzo”, ha sintetizzato Francesco uno degli studenti.

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