VIDEO | Kokè Live Session, quando una jam session diventa un disco

Il miracolo è del Circolo Arci Kokè. Realtà della capitale che lavora per mettere in circolo cultura e creatività. L'intervista a Federico Annibale
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Roma – A Roma un gruppo di sette ragazze e ragazzi tra i 25 e i 31 anni porta avanti una sfida che si chiama Kokè. Si tratta di un Circolo Arci, nel quartiere Monteverde, dove “germogliano” progetti culturali. Un’associazione la loro nata con l’obiettivo di porre l’accento sulla condivisione e mettere in circolo la creatività che la capitale è in grado di sprigionare. Libri, documentari, giornalismo e musica sono al centro degli appuntamenti organizzati da Kokè. Federico Annibale, presidente del circolo, è venuto a trovarci in redazione. Durante l’intervista ha presentato Kokè Live Session, un “sogno” che li vede produttori musicali grazie a tutte le energie che ruotano attorno al loro circolo.

Kokè Live Session è un inedito progetto di ‘cultura condivisa’ nato durante le serate Kokè in Jazz. Le jam session, curate da Francesco Fratini alla tromba e Paolo Zou alla chitarra, hanno trasformato il circolo in un vero e proprio studio di registrazione. Il 30 gennaio infatti è andato scena sul palco del club un live registrato in presa diretta. Oltre a Francesco Fratini e Paolo Zou, hanno suonato Davide Savarese (batteria) e due rapper romani, S.W.E.D e William Pascal (Do You Thang). Il risultato è un album dove il jazz si contamina con rock e hip hop in un insolito mix di generi. Un vero e proprio “progetto discografico” che sta coinvolgendo la “comunità” di Kokè grazie a un crowdfunding aperto fino al 31 marzo.

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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