Studenti a lezione di pirateria digitale e prodotti fake

Studenti a lezione di pirateria digitale e prodotti fake

All'ic E. Patti di Trecastagni il progetto di Adiconsum e Agenzia Dire
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CATANIA – “Per educare i nostri ragazzi al valore della legalità, è fondamentale renderli consapevoli di fronte all’importanza di salvaguardare il diritto d’autore su tutte le opere d’ingegno. Film, musica, sport, giochi on-line sono tutti interessi che riguardano le nuove generazioni e che fanno parte del loro quotidiano”. Così la dirigente scolastica Francesca Amore dell’istituto comprensivo ‘E. Patti’ di Trecastagni (Catania) a conclusione delle lezioni sul copyright, che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto tutti gli alunni di terza media con incontri teorici ed attività laboratoriali. L’iniziativa è rientrata nel progetto ‘Peers say no’, promosso da Adiconsum con l’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it e cofinanziato da EUIPO-Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

I giovanissimi studenti riuniti nell’aula magna della scuola hanno assistito a video educativi sulla proprietà intellettuale, la contraffazione, la pirateria digitale, l’italian sounding. Hanno, inoltre, partecipato ad un dibattito aperto sull’illegalità che si cela dietro azioni e comportamenti. “Il copyright- ha commentato Simone di III D- è uno dei reati più commessi dai giovani e tra i meno puniti. Basti pensare alla musica e ai videogiochi che vengono puntualmente scaricati illegalmente”. “Non tutti si rendono conto che piratare serie e film,- hanno aggiunto Amelia, Maria Chiara e Aurora di III C- o acquistare accessori e abiti contraffatti, significa contribuire al traffico del mercato illegale”.

Testi di canzoni, temi, fumetti, cartelloni, fumetti, video-interviste, cortometraggi su copyright e legalità sono stati realizzati dagli studenti supportati dagli esperti e dai loro docenti. “Nell’età dell’adolescenza- ha concluso la preside- essere accettati e riconosciuti in un gruppo cui si vuole appartenere passa anche dall’abbigliamento e non tutti possono permettersi prodotti di marca, ricorrendo così alle imitazioni. È responsabilità degli adulti fare comprendere ai ragazzi le conseguenze e i danni economici che si celano dietro la contraffazione e la pirateria con attività rivolte alla corretta informazione e dando il buon esempio”.

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