'Noi Testimoni', 700 studenti del Lazio in viaggio Auschwitz

‘Noi Testimoni’, 700 studenti del Lazio in viaggio Auschwitz

Le scuole che aderiscono al progetto saranno divise su due viaggi che si svolgeranno dal 29 febbraio al 6 marzo 2020 e dal 13 al 19 marzo 2020
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ROMA – Un Viaggio della Memoria per vedere con i propri occhi l’orrore generato dall’ideologia nazista, un progetto educativo che parte dalla conoscenza di quello che fu il dramma della Shoah. Sono oltre 700 gli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado provenienti da 21 comuni di tutto il Lazio che si recheranno in visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, accompagnati dai loro docenti, dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, dall’assessore alla Scuola della Comunità, Daniela Debach, dallo storico del Museo della Shoah, Amedeo Osti Guerrazzi e dai consiglieri regionali Loreto Marcelli e Daniele Leodori. A presentare il progetto, intitolato ‘Noi Testimoni’, sono stati in una conferenza stampa alla Pisana, davanti a tanti dei ragazzi che a breve partiranno, Devid Porrello, vicepresidente del Consiglio regionale, Sami Modiano, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, Ettore Terracina, nipote di Piero, e Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento di Cultura della Comunità ebraica di Roma, insieme a Osti Guerrazzi e ai sindaci dei Comuni che hanno preso parte al progetto.

“Potrei dire moltissime cose, parlare per ore, ma racconterò solo due episodi della mia crescita: io sono nato a Rodi, un’isola nell’Egeo, e là come tutti avevo una famiglia e una comunità, con dei ricordi bellissimi, ero molto felice”, ha raccontato Modiano ai ragazzi, che lo hanno accolto con una standing ovation al suo ingresso nella sala. “A scuola andavo bene, davo soddisfazione sia all’insegnante sia alla mia famiglia: i miei compagni di classe erano di quattro religioni diverse, fino agli 8 anni non mi sono mai sentito diverso da nessuno. Quando frequentavo la terza elementare poi sono stato chiamato alla cattedra dal mio insegnante, che mi voleva bene da morire, pensavo per essere interrogato: invece, con uno sguardo triste, mi disse ‘Sami, sei espulso dalla scuola’. Mi cadde il cielo addosso. Cominciai a piangere e chiesi perché, mi asciugò le lacrime e mi disse ‘Non piangere, vai a casa e papà ti spiegherà’. Mio padre mi fece capire che venni espulso perché ero di religione ebraica, ero considerato di un’altra razza: non lo concepivo allora e non lo concepisco oggi a 90 anni. Io non sono diverso, sono un essere umano come tutti”.

Ma quello, ha continuato Sami, “era solo l’inizio, poi le cose peggiorarono, ci fu la deportazione: persi tutti quanti, tutti. La mia famiglia, mio papà, mia sorella, la comunità ebraica di Rodi, i miei amici. Pensavo che prima sarebbe arrivata la morte, meglio sarebbe stato: poi ho conosciuto Piero, che per me è stato un amico importantissimo. Eravamo ragazzi, ci siamo aiutati a vicenda, volevamo vivere ma non avevamo niente, solo le parole. Un’amicizia fraterna, è stato lui nel 2005 a consigliarmi e a convincermi a rompere il mio silenzio, raccontare tutto e tornare ad Auschwitz insieme agli studenti. La nostra missione è trasmettervi qualcosa, perché quando noi non ci saremo, sarete voi a dover fare in modo che tutto questo non succeda mai più”.

Al termine dell’intervento, Modiano è stato oggetto delle domande dei ragazzi, che gli hanno rivolto diversi interrogativi e poi, finito l’evento, lo hanno chiamato tra loro per un abbraccio affettuoso e una foto di gruppo.

Come ha sottolineato Porrello, “siamo arrivati a 700 ragazzi: è cresciuta la consapevolezza della centralità della storia, come Consiglio diamo un convinto sostegno per organizzare un viaggio. È un bel segnale, tanti vogliono partecipare e per noi questo è un grande piacere. Un abbraccio spirituale a Piero Terracina, un grande italiano che ci ha lasciato da poco”. Queste persone, ha detto il vicepresidente dell’Aula parlando ai ragazzi, “si mettono a disposizione e sono importanti per noi e per voi, mettono a disposizione il loro tempo in luoghi difficili per loro. È un sacrificio che fanno per amore della verità, che non possiamo permetterci di perdere e che hanno trasformato in energie positive. Ringrazio di cuore Sami Modiano, la sua presenza e la sua storia sono emozionanti e danno una lezione di vita a tutti noi. Tutti noi saremo testimoni, e voi sarete il futuro della nostra nazione”. Per Porrello si tratta di “un’assunzione di responsabilità, un passaggio di consegne. Diciamo no a violenza, razzismo e negazionismo: ciò che è avvenuto non accada mai più. Piero Terracina era vostro coetaneo, oggi voi potete rivivere per fortuna in tempi di pace. Ma la pace si costruisce, giorno dopo giorno”.

Vista la grande partecipazione di ragazzi, le scuole che aderiscono al progetto ‘Noi testimoni’, organizzato dai Comuni del Lazio e patrocinato dal Consiglio regionale, saranno divise su due viaggi che si svolgeranno dal 29 febbraio al 6 marzo 2020 e dal 13 al 19 marzo 2020. Nelle prime date (ovvero dal 29 febbraio al 6 marzo 2020) parteciperanno, dalla provincia di Roma, i comuni di Colleferro, Colonna, Fiumicino, Labico, Rocca Santo Stefano, San Cesareo, Valmontone, Zagarolo, insieme all’istituto comprensivo Marco Polo della Borghesiana a Roma e all’Istituto Comprensivo Frosinone 4.

Il secondo viaggio, dal 13 al 19 marzo 2020, vedrà la partecipazione delle scuole dei comuni di Cerreto Laziale, Ciciliano, Gallicano, Gerano, Licenza, Olevano Romano, Palestrina, Poli, Sambuci, della provincia di Roma, Canepina, Vallerano e Vignanello, della provincia di Viterbo, e Pico, della provincia di Frosinone. Il viaggio comprende la visita a Vienna, città che per sette anni visse il dramma dell’occupazione nazista; quindi a Cracovia, con la visita della città e in particolare del quartiere ebraico, uno dei principali ghetti nazisti creati in Polonia durante l’occupazione tedesca; a Wieliczka con la miniera di sale, luogo storico che durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzato dalle truppe di occupazione per impianti di produzione bellici. La tappa ad Oswiecim, comune a circa 60 km da Cracovia, è il cuore del Viaggio della Memoria: la visita al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, poi nel pomeriggio l’incontro con il sindaco e il direttore del Museo di Auschwitz, presso l’auditorium della cittadina, e il dibattito con il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, l’assessore alla Scuola Daniela Debach, lo storico del Museo della Shoah, Amedeo Osti Guerrazzi.

A partire saranno sindaci, dirigenti scolastici, docenti e studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado di: – Canepina – Vallerano – Vignanello (VT): Istituto comprensivo Falcone e Borsellino di Vignanello competente per i tre plessi; – Cerreto Laziale – Gerano – Sambuci – Ciciliano (RM): Istituto comprensivo Cerreto Laziale; – Colleferro (RM): Istituto comprensivo Colleferro 1 Margherita Hack; – Colonna (RM): Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani; – Fiumicino (RM): Istituto comprensivo Fregene – Passoscuro; – Frosinone (scuola): Istituto comprensivo Frosinone 4; – Gallicano nel Lazio (RM): Istituto comprensivo Gallicano; – Labico (RM): Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci; – Licenza (RM): Istituto Marcantonio Sabellico di Vicovaro; – Olevano Romano (RM): Istituto comprensivo di Olevano Romano; – Palestrina (RM): Istituto I.C.G. Pierluigi Da Palestrina – I.C.G. Mameli – I.C. K. Wojtyla; – Pico (FR): Istituto comprensivo 2 di Pontecorvo sezione distaccata di Pico; – Poli (RM): I.C. Gallicano Nel Lazio – Plesso Di Poli; – Rocca Santo Stefano (RM): Istituto comprensivo Francesco D’Assisi; – Roma (scuola Borghesiana): Istituto comprensivo Marco Polo – Roma; – San Cesareo (RM): Istituto comprensivo San Cesareo, Plesso ‘Cesare Pavese’; – Valmontone (RM): Istituto Cardinale Oreste Giorgi – Istituto ‘G. Zanella’; – Zagarolo (RM): Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini.

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