Kobe Bryant Memorial. L'omaggio in musica di Beyoncé, Alicia Keys e Christina Aguilera

Kobe Bryant Memorial. L’omaggio in musica di Beyoncé, Alicia Keys e Christina Aguilera

Nel corso della cerimonia il commovente discorso di Vanessa Bryant, vedova del campione
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ROMA -- Emozionante tanto da non riuscire a trattenere le lacrime. Si è tenuto nella notte allo Staples Center di Los Angeles il Memorial per la morte di Kobe Bryant e sua figlia Gianna, scomparsi un mese fa nel tragico incidente in cui l’elicottero sul quale viaggiavano il campione, sua figlia e altre sette persone si è schiantato nei pressi della città degli angeli. Fan e vip si sono riuniti attorno alla famiglia Bryant per celebrare la vita di Kobe e delle altre vittime. 

Hallelujah - Kobe Bryant Tribute

Ad aprire la cerimonia è stata Beyoncé che ha cantato due dei pezzi preferiti dello sportivo: “XO” e “Halo”. Sono qui perché amo Kobe- ha detto facendo una pausa dal primo pezzo- e questa era una delle sue canzoni preferite. Vorrei ricominciare dall’inizio, e vorrei lo facessimo tutti insieme, vorrei che cantaste così forte da fargli sentire il vostro amore”. La star ha, così, ripreso a cantare tra la commozione generale. 

Beyonce's tribute to Kobe and Gianna at the Staples Center

Christina Aguilera è, invece, salita sul palco per cantare l’Ave Maria di Schubert. Ecco il risultato.

Christina Aguilera sings 'Ave Maria' at Kobe & Gia Bryant memorial

Non è stata meno emozionante la performance di Alicia Keys. Seduta a un piano viola, l’artista ha suonato la “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven

Alicia Keys Performs at A Celebration of Life for Kobe and Gianna Bryant

Nel corso del Memorial ha preso la parola Vanessa, moglie di Kobe e madre delle sue figlie. Ecco il discorso compleato.

Vanessa Bryant’s inspirational and moving speech at Celebration of Kobe & Gianna Bryant | FOX SPORTS

Vanessa fa causa alla società proprietaria dell’elicottero

La vedova di Kobe, intanto, avrebbe fatto causa alla società proprietaria dell’elicottero sul quale viaggiavano “Black Mamba” e le altre vittime. Secondo la donna, l’incidente sarebbe un caso di negligenza. Nessuno avrebbe impedito al pilota Ara Zobayan (anche lui morto nella tragedia)  di volare con delle condizioni meteorologiche poco favorevoli (quel giorno era tanta la nebbia). In più il pilota avrebbe viaggiato a una velocità elevate.

Zobayan, insomma, non avrebbe valutato correttamente le tutte le variabili, e non avrebbe fatto una valutazione prima del decollo. Analisi che avrebbe potuto far interrompere il viaggio prima dello schianto.

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