Perché fa così tanta paura alle persone il coronavirus?…

Buon pomeriggio esperti, vi scrivo perché, a causa delle continue notizie sull’ormai famoso coronavirus, ho tanti dubbi a riguardo e, lo ammetto, anche un po’ di paura. Ma questa paura non è dettata dal fatto che potrei prendere il virus, quanto piuttosto dal non capire certe dinamiche: perché fa così paura alle persone? Ho letto tanti articoli in questi giorni, e se da un lato alcuni esperti dicono che è solo un’influenza un po’ più forte e che la mortalità riguarda maggiormente persone anziane o con problemi di salute già esistenti, dall’altro vedo che qualche persona parla di un grande pericolo per il mondo intero e di rischio pandemia. Però poi, analizzando i dati che ci vengono mostrati dalla Cina, mi viene da dire: si parla di 80 mila contagiati e di circa 3 mila morti, ma solo Wuhan conta 6 milioni di abitanti! Tutte queste notizie sono esagerate? Io non riesco a capire perché fa così paura, e sembra quasi che le autorità nascondino tutta la verità… Credo che già da quando il virus ha iniziato a diffondersi in Cina i telegiornali abbiano esagerato e ora le persone hanno il terrore di una fantomatica epidemia distruttiva! Sbaglio? Io capisco che, essendo un virus nuovo, gli esperti vogliano studiarlo bene, così da creare un vaccino al più presto e dare delle indicazioni più chiare per spegnere il panico. Però la cosa che non mi è chiara è proprio questo stato di allerta e panico generale, come se non ci fossero mai state altre epidemie più serie! In Africa muoiono ogni anno un sacco di persone per altre malattie e nessuno dice niente. Tutti i giorni muoiono persone, eppure sembra che questo virus sia l’unico veicolo di morte! Ora si parla solo di quello, tra gli amici, in famiglia ecc. La cosa che non capisco è proprio la portata di questo virus, non capisco se bisogna avere davvero paura o se invece non è niente di cui preoccuparsi troppo. 

Anonima


Cara Anonima,
hai ragione questo nuovo virus desta molta preoccupazione ed angoscia, richiama alla coscienza lo scenario di un film di fantascienza.
Probabilmente ciò ha a che fare con il controllo a cui si è solitamente abituati ed invece questa nuova situazione, l’allarme che crea ma anche le modalità da seguire per evitare il contagio sfuggono al controllo della quotidianità costringendo le persone a rivedere le proprie abitudini nel quotidiano. Questo va a toccare delle paure ed angosce profonde che sono insite nell’essere umano e che hanno a che fare con l’istinto di sopravvivenza, lo schema paura-fuga, il bisogno di difendersi. Sicuramente in questi casi d’emergenza, vengono fuori comportamenti più “primordiali”. E’ vero come scrivi che vi sono malattie che ogni giorno in altri paesi causano molti morti, così come in passato vi sono state altre epidemie non meno gravi di questa forse la differenza è che questo virus non riguarda solo qualcuno lontano da noi ma coinvolge potenzialmente tutti. E’ quindi un contagio “globale” che desta più attenzione di altri che vi sono stati. 
Come giustamente scrivi riguardo all’analisi dei dati reali, ai comportamenti istintivi bisogna aggiungere anche la razionalità e quindi guardare la situazione da più punti di vista. Oltre la paura si deve capire cosa fare per evitare il contagio per esempio, applicare le norme suggerite dall’OMS , e fidarsi di quanto sta facendo il personale sanitario.
E’ importante inoltre, seguire le notizie solo di fonti esperte ed attendibili e non farsi trascinare dalle fake news.
Rispetto alla tua ultima riflessione se c’è da avere davvero paura o non preoccuparsi troppo forse sono due estremi che portano allo stesso risultato. Il panico genera impotenza e fa sentire “in balia di” e l’atteggiamento di chi non si preoccupa troppo fa evitare di occuparsi della situazione. Si potrebbe aggiungere una mediazione: cercare di evitare il panico ma sentirsi attivi nel seguire le informazioni e le norme consigliate. 
Un caro saluto!


27 Febbraio 2020