Sisma Marche, all'istituto 'Antinori' laboratori e progetti per ripartire

Sisma Marche, all’istituto ‘Antinori’ laboratori e progetti per ripartire

Una docente: "Evitare rischio smantellamento"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Camerino (Macerata) – “Alle istituzioni chiediamo particolare attenzione ai problemi ancora presenti nel territorio: comuni, scuole ed enti pubblici vanno presidiati e preservati. Dobbiamo assolutamente evitare il rischio smantellamento per impedire che i cittadini residenti continuino a lasciare i Paesi d’origine”.

La professoressa Cristina Malfarà ha descritto così la situazione nella sua scuola, l’istituto tecnico ‘Antinori’ di Camerino e Matelica, comuni del centro Italia devastati dal sisma del 2016.
Intervistata da diregiovani.it, la docente ha parlato delle iniziative messe in pratica dall’istituto nel post terremoto.

“Sono stati attivati laboratori e progetti finalizzati al recupero degli ordinari contesti socio-educativi e didattici, con particolare attenzione alle attività destinate a favorire il ripristino della personalità degli studenti provata dagli eventi sismici- ha raccontato la professoressa- Le caratteristiche di tutte le iniziative promosse hanno come linea comune la possibilità per gli studenti di interagire in gruppi su tematiche slegate dai normali contenuti disciplinari dei corsi di studio”.

Oggi molte delle attività di recupero si sono concluse, mentre altre sono ancora in corso, in un’ottica di ricostruzione e valorizzazione del territorio e delle sue istituzioni. Ma i rischi sociali sono ancora alti, motivo per cui la docente invita le istituzioni a non abbassare la guardia:

“Le scuole- conclude– sono i primi presidi che vanno assolutamente preservati attraverso politiche concrete di sostegno, sotto ogni profilo”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it