RAREŞ. Fuori le prime date del tour di “Curriculum vitae”

RAREŞ. Fuori le prime date del tour di “Curriculum vitae”

L'album d'esordio del ventiduenne romeno è in uscita il 6 marzo. Il primo live è invece in calendario il 7 all'Argo16 di Mestre
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Roma – Esce il 6 marzo per Needn’t l’album d’esordio di Rareş, il ventiduenne romeno cresciuto a Marghera – la storica zona industriale di Venezia – e trasferitosi a Bologna per studiare elettronica al Conservatorio. L’artista è vincitore a marzo 2019 della prima edizione di Freschissimo (contest dedicato ai talenti dell’Emilia-Romagna) che lo ha portato a suonare al festival bolognese Tutto Molto Bello. Il disco, intitolato “Curriculum vitae”, è nato per essere suonato al 100%, senza scorciatoie digitali e non può che trovare suo perfetto compimento nel live. Il tour partirà il 7 marzo dall’Argo16 di Mestre (VE) per poi proseguire il 28 al Collettivo Mattatoyo di Carpi (MO), il 31 al Fuoritema di Urbino, il 17 aprile al Locomotiv Club di Bologna, il 24 al Fuochi nella Notte Festival di Genazzano (RM), il 2 maggio alla preview di TvSpenta dal Vivo a Rapolano Terme (SI) e il 14 al Kristalia Club di Prata di Pordenone (PN) in solo.

Ad affiancare Rareș sul palco Giuseppe Vio alla chitarra e Marcello Della Puppa alla batteria.

Rareș ha scelto il suo nome di battesimo per mettersi in gioco e fare sul serio nel mondo della musica italiana, armato di chitarre sincere e di una voce potente e capace di emozionare per sua essenza, senza mai strafare.

Anticipato dai singoli “Io non ho parole in più”, “Calma” e “Spalle più”, Curriculum Vitae ondeggia tra melodie soul, liriche emo(tive) e un retaggio black trasposto in un presente dal sapore pop, dove possono ben coesistere spunti funky e ballad simil-swing. Una ventata di freschezza e di veridicità sospese nel tempo, in un mix di modernità e analogico che fa accoppiare l’R&B odierno con i suoni più asciutti della tradizione soul, le chitarre pulite dell’indie rock con le reminiscenze blues che hanno contaminato decenni di cantautorato italiano, la nostalgia e la “presammale” con la speranza.

Rareș - Spalle più
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